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Commissione europea: OKal commercio di letermovir

La molecola sviluppata da Msd verrà impiegataper la profilassi dell’infezione da citomegalovirus (Cmv) nei pazienti sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche
di Maria Rita Montebelli mercoledì 31 gennaio 2018

2' di lettura

Impedire la riattivazione del citomegalovirus (Cmv) in individui a rischio come i pazienti  Cmv-positivi sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (Hsct) da oggi è possibile: arriva infatti da Msd l’annuncio dell’autorizzazione al commercio di letermovir da parte della Commissione europea per la profilassi di questa particolare classe di pazienti. Il Cmv è un virus molto comune che appartiene alla famiglia degli herpes virus e nelle persone in buona salute tende a causare un'infezione di lieve entità clinica, asintomatica o lievemente sintomatica. Molti adulti sono positivi al Cmv e ne hanno dunque gli anticorpi, indicando una precedente esposizione al virus. Nelle persone con un sistema immunitario normale il virus può restare latente o inattivo per tutta la vita. Ma nel caso di un sistema immunitario indebolito, il virus può riattivarsi, causando una malattia clinicamente significativa o infezioni dovute ad altri patogeni. I pazienti Cmv-positivi che devono affrontare un trapianto allogenico Hstc sono ad alto rischio di riattivazione del virus. L’infezione da Cmv è infatti una complicanza clinica significativamente rilevante in questi pazienti e la riattivazione del virus post-trapianto è associata a un incremento della mortalità. Gli unici strumenti, ad oggi disponibili, per la prevenzione dell’infezione da Cmv sono i farmaci indicati per il trattamento dell’infezione da Cmv che però, nei pazienti sottoposti a trapianto Hstc, hanno dimostrato di causare complicanze anche gravi legate ai loro effetti indesiderati. Letermovir presenta un nuovo meccanismo d’azione: blocca l’enzima del Cmv denominato ‘terminasi’, coinvolto nell’impacchettamento del Dna nei rivestimenti proteici del virus. Bloccando l’enzima, letermovir impedisce al virus di svilupparsi correttamente e infettare altre cellule. “L’approvazione di letermovir ci consente di arricchire il già ampio portfolio di Msd nell’area delle malattie infettive - dichiara Nicoletta Luppi, presidente e amministratore delegato di Msd Italia - siamo particolarmente fieri di questa nuova molecola, che rappresenta un nuovo approccio nella profilassi del Cmv e costituisce un passo avanti nella prevenzione delle infezioni da Cmv in una popolazione di pazienti estremamente vulnerabile”. (MATILDE SCUDERI)

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