C’è un tema di salute che nelle ultime settimane sta scalando ricerche, commenti e condivisioni: i farmaci per dimagrire. In particolare quelli nati per il diabete, oggi sempre più richiesti da persone sane che vogliono perdere peso rapidamente. Un fenomeno che in Italia sta diventando virale, tra testimonianze entusiaste, carenze nelle farmacie e primi segnali di allarme da parte dei medici.
Secondo le analisi sui trend di traffico, le ricerche su “punture per dimagrire”, “farmaci tipo Ozempic” e “perdere peso senza dieta” sono esplose. Il motivo è semplice: l’idea di un dimagrimento veloce, senza sacrifici, intercetta un bisogno enorme in un Paese dove sovrappeso e obesità riguardano milioni di persone. Ma la realtà è più complessa di quanto raccontino i video sui social.
Gli specialisti ricordano che questi farmaci non sono nati per l’estetica, ma per curare patologie precise. L’uso improprio può provocare effetti collaterali importanti: nausea persistente, disturbi gastrointestinali, cali improvvisi di pressione, fino a problemi metabolici nei casi di utilizzo non controllato. Per questo sia l’Aifa sia l’Istituto Superiore di Sanità hanno invitato a non banalizzare terapie che richiedono prescrizione e monitoraggio medico.
Il paradosso è che l’esplosione della domanda sta creando difficoltà proprio ai pazienti diabetici, che faticano a reperire i farmaci di cui hanno bisogno. Un corto circuito sanitario che sta alimentando polemiche e richieste di intervento più stringente.