L'estate è entrata nel vivo e con lei tornano afa, temperature elevate e notti tropicali. Un mix che può mettere a dura prova l'organismo, soprattutto quello di anziani, bambini, donne in gravidanza e persone affette da patologie croniche. Ogni anno le ondate di calore provocano migliaia di accessi ai Pronto soccorso per disidratazione, colpi di calore e scompensi cardiovascolari, ma gran parte di questi episodi può essere prevenuta adottando alcune semplici precauzioni. Gli esperti ricordano sei regole fondamentali per affrontare il caldo in sicurezza, alle quali si aggiungono alcuni "rimedi della nonna" che, sorprendentemente, trovano oggi conferma anche nella ricerca scientifica.
La prima regola è bere spesso, senza aspettare di avere sete. Con il caldo il corpo perde grandi quantità di acqua attraverso il sudore e la sete compare quando la disidratazione è già iniziata. Meglio quindi sorseggiare acqua durante tutta la giornata e fare il pieno di frutta e verdura di stagione, come anguria, melone, pesche e cetrioli, ricchi di acqua e sali minerali.
Il secondo consiglio è evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, generalmente tra le 11 e le 18. Se è necessario uscire, meglio scegliere percorsi ombreggiati, indossare abiti leggeri e chiari, un cappello e occhiali da sole. Anche l'alimentazione gioca un ruolo importante. Pasti leggeri, ricchi di verdure, pesce e alimenti freschi aiutano l'organismo a sopportare meglio le alte temperature. Al contrario, alcolici e pasti abbondanti aumentano il rischio di disidratazione e affaticano ulteriormente il corpo.
Fondamentale anche mantenere fresca la casa. Durante il giorno è consigliabile chiudere persiane e tapparelle per limitare l'ingresso del calore e arieggiare gli ambienti nelle ore serali e al mattino presto. Se si utilizza il climatizzatore, la temperatura dovrebbe essere mantenuta intorno ai 26 gradi, evitando sbalzi termici troppo marcati. Un altro accorgimento spesso sottovalutato è raffreddare il corpo. Una doccia tiepida, un panno bagnato su collo e polsi oppure vaporizzare acqua sulla pelle aiutano a disperdere il calore e ad abbassare rapidamente la temperatura corporea. Sono gesti semplici, raccomandati anche dalle principali autorità sanitarie internazionali. Infine, è importante non dimenticare le persone più fragili. Una telefonata o una visita a un familiare anziano che vive solo possono fare la differenza durante i giorni più torridi.
Non tutti i consigli delle nonne, quelli tramandati nel tempo sono semplici credenze popolari. Alcuni trovano oggi conferma nella letteratura scientifica. Mangiare una fetta di anguria o di melone, ad esempio, aiuta realmente a reintegrare liquidi e sali minerali. Anche il classico panno umido sulla fronte o sul collo non è soltanto un gesto simbolico: raffreddando alcune aree del corpo favorisce la dispersione del calore e offre un sollievo immediato. Via libera anche al pediluvio con acqua fresca, utile soprattutto dopo essere stati a lungo all'aperto. Più curioso il caso del tè caldo. Sebbene possa sembrare un controsenso, alcuni studi hanno dimostrato che una bevanda calda può stimolare la sudorazione e favorire il raffreddamento naturale del corpo, purché il sudore riesca a evaporare facilmente, come avviene in ambienti poco umidi.
C'è invece un falso mito da sfatare: gli alcolici non aiutano a combattere il caldo. Al contrario, favoriscono la disidratazione e possono aumentare il rischio di malori. Se compaiono forte mal di testa, nausea, vertigini, confusione mentale, pelle molto calda e asciutta o perdita di coscienza, è necessario intervenire rapidamente. In questi casi occorre spostare la persona in un ambiente fresco, iniziare a raffreddarla e contattare immediatamente il 112. Il colpo di calore è un'emergenza medica e non va mai sottovalutato. Con l'aumento della frequenza delle ondate di calore legate ai cambiamenti climatici, proteggersi dalle alte temperature non è più soltanto una buona abitudine estiva, ma una vera e propria misura di prevenzione per la salute.