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Saponi ed esfolianti al polietilene, fino a 750mila particelle in un solo flacone

domenica 19 novembre 2017

2' di lettura

Roma, 16 nov. - (AdnKronos) - Saponi, creme ed esfolianti 'al polietilene': è il PE, secondo l’Associazione europea dei produttori cosmetici Cosmetics Europe, a rappresentare il 94% delle microplastiche contenute nei prodotti cosmetici. Quante ce ne sono? Troppe: fino a 750mila particelle plastiche sono state rilevate in un solo flacone di prodotto da 250 ml. Sono alcuni dei risultati preliminari dell’indagine sulla microplastica contenuta nei prodotti cosmetici in vendita in Italia, realizzata dall’associazione MedSharks con il supporto tecnico del Cnr Ismac Biella, Università del Salento e Università degli Studi Roma Tre. L’inchiesta, che si è concentrata sul polietilene, è stata condotta finora su un campione casuale di 30 punti vendita tra profumerie, farmacie, parafarmacie e supermercati, in otto regioni italiane, e ha riguardato 81 prodotti di 37 aziende cosmetiche che contengono polietilene. La maggior parte (circa l’80%) è costituita da prodotti da risciacquo: esfolianti per corpo e viso, saponi struccanti e un prodotto antiforfora. Il polietilene è presente anche in creme per donna e per uomo. In metà di questi prodotti, il polietilene è inserito nelle prime quattro posizioni degli ingredienti, dopo l’acqua. Alcuni fra i prodotti con la maggior concentrazione di polietilene sono in vendita anche negli scaffali dei prodotti naturali ed esaltano una particolare attenzione per l’ambiente. L’analisi quantitativa eseguita dal Cnr Ismac di Biella su un prodotto che elencava il polietilene come principale ingrediente dopo l’acqua, ha stimato una media di 3.000 particelle di plastica di dimensioni fra i 40 e i 400 micron per ogni millilitro di prodotto: in un flacone da 250ml sarebbero quindi presenti 750.000 frammenti di polietilene, per un peso totale di 12 gr. Nel corso dell’indagine in questo, come in altri due prodotti, il polietilene è stato sostituito da prodotti naturali quali silica e perlite. Lo studio, presentato oggi in Senato in occasione dell'appello #FaiDaFiltro lanciato da Legambiente, Marevivo, Greenpeace, Lav, Lipu, MedSharks e Wwf per chiedere al presidente Pietro Grasso e a tutti i senatori di approvare al più presto la proposta di legge che bandisce l'utilizzo delle microplastiche nei cosmetici, rientra nell’ambito del progetto di sensibilizzazione sui rifiuti marini Clean Sea Life, co-finanziato dal programma Life della Commissione Europea e ha come capofila il Parco Nazionale dell’Asinara.

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