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Una Goletta Verde straordinaria seguirà la Concordia dal Giglio a Genova

domenica 27 luglio 2014

2' di lettura

(AdnKronos) - Tutto pronto per l'ultimo viaggio della Costa Concordia alla volta del porto di Genova. A vigilare sulle operazioni di trasferimento ci sarà anche una Goletta Verde straordinaria di Legambiente che seguirà il relitto con tappe quotidiane per raccontare le criticità e le eccellenze dei luoghi interessati dall'operazione. "Abbiamo seguito il disastro della Concordia fin dai primi istanti e seguiremo nei prossimi giorni da vicino il relitto anche nel suo ultimo viaggio verso Genova -dichiara Giorgio Zampetti, responsabile scientifico nazionale di Legambiente- lungo la rotta che attraverserà il Santuario dei Cetacei, una delle aree a più alto valore naturalistico del Mediterraneo, messa quotidianamente a rischio dallo sversamento in mare di idrocarburi e da un traffico crocieristico ancora privo di regole adeguate". La Goletta sarà inoltre l'occasione per celebrare la prima nave italiana, dopo decenni, che non punta la sua prua per l'ultimo viaggio verso i cantieri di rottamazione di India o Turchia, ma verso un porto italiano "con maggiori garanzie per la salute dei lavoratori e dell'ambiente", aggiunge Zampetti. La Goletta Verde straordinaria, dopo aver scortato il relitto della Concordia all'uscita dall'Isola del Giglio, farà la sua prima tappa a Marciana Marina, sull'Isola d'Elba, dove, insieme a diversi esperti, si parlerà del rischio di sversamento di idrocarburi a cui è sottoposto quotidianamente il Mediterraneo. Seconda tappa all'Isola Capraia per parlare del Santuario dei Cetacei; terza e ultima tappa a Portovenere, nelle Cinque Terre, per un incontro sull'impatto del traffico crocieristico nel nostro mare. A bordo della Goletta sarà presente anche un esperto di Petroltecnica, azienda specializzata in indagini ambientali che metterà a disposizione un kit per eventuali monitoraggi da sversamento di idrocarburi. Oltre alla Goletta Verde Straordinaria, sarà in mare anche la Maria Teresa, la barca messa a disposizione di Legambiente e Greenpeace dalla Fondazione Exodus per vigilare ininterrottamente affinché l'operazione avvenga in modo sicuro e senza sversamenti in mare. Nei serbatoi della Concordia si trovano infatti ancora grandi quantità di idrocarburi e altre sostanze dannose in grado di minacciare l'ecosistema marino.

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