CATEGORIE

A Ravenna il paradiso del miele in un albergo

domenica 25 maggio 2014

2' di lettura

Ravenna, 23 mag. - (Adnkronos) Fino a 16 tipi diversi di miele, a km zero e decisamente particolari: c'è il miele di girasole e quello al coriandolo, il miele di prezzemolo e quello 'di pineta'. C'è una vera e propria 'mieloteca' nel centro storico di Ravenna, città d'arte candidata a Capitale della Cultura Europea 2019, dove un piccolo albergo di 33 camere (che è esattamente la media nazionale di dimensione degli alberghi) ha puntato tutto sulla sostenibilità e facendolo ha messo in piedi un vero e proprio paradiso del miele. Tutto è iniziato con la scelta di eliminare le monodosi utilizzate per la prima colazione, favorendo invece i prodotti sfusi e riducendo così la quantità di rifiuti prodotti. "Ci siamo confrontati con le proposte estere e abbiamo notato che alcuni alberghi offrono una scelta di mieli. Così ci siamo inventati la mieloteca che altro non è che una diversa selezione di mieli in dispenser che permettono ai clienti di gustarli in tutta sicurezza", spiega all'Adnkronos Filippo Donati, proprietario dell'Hotel Diana di Ravenna e presidente nazionale Assohotel Confesercenti. "La quantità dei mieli che proponiamo dipende dalla stagione e ne abbiamo di davvero particolari, come quello prodotto nella pineta di Cervia". Stessa scelta con lo yogurt: via i vasetti e il tradizionale fornitore industriale. Il loro posto lo ha preso la centrale del latte di Cesena "che ci fornisce di yogurt sfuso una volta ogni due giorni, fresco, a km zero e, a giudicare dal consumo, molto gradito dai clienti". I clienti “gradiscono molto il prodotto sfuso, che li fa sentire a casa - aggiunge Donati - I piccoli alberghi forniscono soprattutto pernottamento e prima colazione. Curare la prima colazione significa quindi curare i clienti”. Una scelta che paga in termini di gradimento, importante soprattutto in un momento difficile per il turismo in Emilia Romagna. “L’80% dei frequentatori della nostra regione è italiano, il restante 20% straniero. Ma quell’80% sta vivendo la crisi - spiega Donati - ha meno soldi da spendere e infatti abbiamo un calo del turismo nazionale. E il leggero aumento del turismo estero non copre le perdite interne. Il punto è quindi lanciare nuovi prodotti”. E lancia una provocazione: “la vacanza dovrebbe essere garantita per legge e detraibile dalle tasse. E’ il momento di stacco per chi vive momenti di altissima tensione emotiva e psicologica e affronta i livelli di stress quotidiano che la società odierna ci impone”.

tag

Ti potrebbero interessare

Fashion Link Milano. Sinergia tra le fiere del sistema moda per una visione strategica e integrata dei mercati

Nella cornice di Palazzo Lombardia, The New Retail Culture, si è tenuto l’incontro internazionale promosso ...

Previdenza; Approvato il bilancio 2025 della Cnpr con un utile di 191,07 mln

L’assemblea dei delegati dell’Associazione Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, pre...

Perché il gres effetto legno piace nelle ristrutturazioni

Quando si affronta una ristrutturazione, una delle scelte più delicate riguarda il modo in cui si vuole far perce...

Le nuove dinamiche della violenza mafiosa in Italia: la ricerca di Milano-Bicocca e Università Cattolica

La violenza associata alle organizzazioni criminali italiane non si presenta più attraverso attacchi indiscrimina...