CATEGORIE

Frodi 'bio', a rischio grandi produzioni e filiera lunga di granelle e cereali

Più sicuri i prodotti a filiera corta
domenica 17 novembre 2013

2' di lettura

Roma, 12 nov. - (Adnkronos) - Nel settore biologico sono le grandi produzioni, soprattutto se a filiera lunga, le più esposte al rischio di frodi, in particolare quando il prodotto in oggetto assicura un valore aggiunto nella trasformazione, come accade ad esempio ai cereali utilizzati poi per pane, pasta e prodotti da forno. Insomma, più interessi ci sono in gioco, maggiore è il rischio. "La buona parte del biologico è sano, magari si fanno errori, ad esempio nell'etichettatura, ma non frodi - spiega all'Adnkronos Cristina Micheloni, del comitato scientifico dell'Aiab - ad essere a rischio è ciò che arriva da lontano, come soia dall'Argentina o il frumento dall'Ucraina, insomma le filiere più lunghe". Più sicuri, quindi, i prodotti a filiera corta, complice il fatto che "Paesi come Ucraina, Cina e India sul biologico non hanno 20 anni di esperienza come l'Unione Europea, ma spesso le produzione biologiche nascono sull'onda della moda. In Ue il settore si è svilluppato con più lentezza, strutturandosi e adeguando il sistema di controllo alla filiera", aggiunge Micheloni. Il rischio frodi colpisce di più le filiere più complicate e dove sono i gioco grandi quantitativi: le granelle per la manginifica e i cereali per pane, pasta e prodotti da forno, meno nell'ortofrutta per la trasformazione. La tutela quindi "non è tanto nelle mani del consumatore, che al massimo può scegliere la filiera corta sul fresco e sui prodotti non trasformati, mentre è già più difficile avere rassicurazioni sul latte o sul pane, ma nelle mani delle autorità. Quello che si deve fare - aggiunge Micheloni - è sicuramente rafforzare il sistema di controllo sulle importazioni dei prodotti che viaggiano molto. E' infatti grazie ai controlli effettuati dalla Guardia di Finanza che sono state scoperte frodi nel biologico, attraverso controlli sulle fatture e sulla parte amministrativa che hanno scoperchiato un giro di certificati falsi". Insomma, servono "più controlli su importazioni e grandi volumi".

tag

Ti potrebbero interessare

Ue: Casasco, bene nomina Salini relatore su revisione CBAM e fondo decarbonizzazione

“Grande soddisfazione per la nomina di Massimiliano Salini a relatore, nella commissione Industria, ricerca ed ene...

Prevenzione come pilastro longevità, al ministero il corso di Omceo Roma

Nel contesto sanitario contemporaneo, l’alimentazione non è più vista come un semplice mezzo di sost...

Carfagna (Nm): sostegno a linea governo, avvilenti accuse ideologiche opposizioni

“Noi Moderati condivide e sostiene la linea espressa dalla presidente del Consiglio, perché siamo convinti ...

ENEL, AL VIA IL PERCORSO DI FORMAZIONE SCUOLA-LAVORO PER FAVORIRE L’INCLUSIONE SOCIALE DEI GIOVANI DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI CAIVANO

Offrire ai giovani strumenti concreti per orientarsi nel mondo del lavoro e contribuire alla crescita sociale di un ...