Roma, 21 mag. (Adnkronos) - Il tornado che ha colpito lo Stato dell'Oklahoma, provocando decine di vittime e gravissimi danni e' stato poco piu' forte di quello che ha colpito il 4 maggio scorso l'area tra Modena e Bologna provocando danni per centinaia di milioni di euro e, per fortuna, solo pochi feriti in modo non grave. Forza 4 (in una scala da 1 a 5) il tornado statunitense, solo poco piu' violento quello italiano che ha fatto fermare l'indice della scala a 3. Il fenomeno non fa distinzioni, sembra capitare con piu' frequenza nella fascia dei 30 gradi ma sono stati osservati formazioni di tornado anche al confine del Canada. "I tornado possono formarsi ovunque, anche in Europa, ci dice il professor Andrea Buzzi del dell'ISAC di Bologna, un istituto specializzato nello studio dei fenomeni atmosferici e del clima del CNR, magari non con la stessa forza devastante che ha accumulato quello che si e' formato nello stato americano, che si trova proprio nella fascia, la 'Tornado Alley' dove questi fenomeni si verificano con maggiore frequenza ed intensita'". La 'Tornado Alley' si estende su un'area vastissima che comprende gli Stati dell'Oklahoma, il Kansas, l'Arkansas, il Missouri e lo Iowa, qui i tornado sono diventati il business della regione, con viaggi organizzati, anche dall'Italia, di 'turisti del tornado' che a bordo di veicoli corazzati si avvicinano il piu' possibile alla tromba d'aria per fotografarla e filmarla. Accanto alle organizzazioni turistiche prosperano anche le aziende specializzate, come la 'Eagle Buildings' nella costruzione di 'Tornado Buster', una specie di capsula blindata di diverse forme e dimensioni, ancorata al suolo, dove rifugiarsi in caso di pericolo. "Il Tornado che all'inizio di questo mese ha colpito l'Emilia, prosegue Buzzi, era di di forza 3 ed e' riuscito a distruggere strutture in muratura e cemento. Bisogna poi considerare anche la forza d'impatto degli oggetti, anche molto pesanti, che vengono risucchiati dalla tromba d'aria e quindi lanciati come proiettili, distruggendo tutto quello che incontrano nella loro traiettoria. Ci sono stati anche casi di tornado in montagna, aggiunge Buzzi, ma di solito il tornado si forma su aree pianeggianti, dove non ci sono ostacoli che ne arrestino la marcia. In Italia le aree piu' a rischio sono la Pianura Padana e la Puglia, ma in passato si sono verificate trombe d'aria di grande intensita' anche sulla costa toscana, in Versilia e sulla Costa Laziale a Sabaudia. A Venezia il 12 giugno dello scorso anno, si e' formata una violentissima tromba d'aria che solo per un caso non ha provocato gravi danni". "In Oklahoma si e' parlato di venti con intensita' di oltre 300 chilometri orari, ma queste sono stime perche' la strumentazione a terra, quando viene investita dal tornado, se questo e' di forte intensita', viene letteralmente risucchiata e distrutta, quindi le stime sulla velocita' dei venti si basano sulla rilevazione radar degli oggetti che si spostano all'interno della tromba d'aria. Tra l'altro, prosegue Buzzi, non e' neanche prevedibile la direzione che segue il fenomeno nel suo spostamento al suolo, solo quando si trova abbastanza vicino e' possibile azzardare ipotesi sulla direzione verso la quale si muovera'; in generale segue il percorso del temporale all'interno del quale puo' formarsi e riformarsi, saltando magari alcune aree che il temporale attraversa e colpirne subito dopo altre E' totalmente imprevedibile". "Non sembra poi, conclude Buzzi, che il fenomeno sia aumentato negli ultimi anni per effetto del cambiamento climatico. Quella che e' di certo aumentata e' la documentazione, anche filmata, di questi eventi, su you tube si trovano decine di filmati sulla tromba d'aria che ha colpito l'Emilia, se ne parla quindi di piu' ma non e' per questo che si possa dire che il fenomeno e' in aumento". In Italia dal 2007 opera la 'Thunderstorms.it' un'associazione con oltre 500 iscritti che per prima ha realizzato corsi di formazione per 'cacciatori di temporali' e che nel 2007 e nel 2008 ha organizzato dei 'Tornado tours' per spiegare la formazione di questi fenomeni al pubblico degli appassionati. L'associaizone ha anche participato al progetto di ricerca Vortex-2 negli Stati Uniti.