Bologna, 23 mag. - (Adnkronos) - I gommisti italiani sono attenti alle tematiche ambientali e ritengono che l'avvio del nuovo sistema di gestione dei Pneumatici fuori uso abbia generato ordine e legalità. A tracciare il quadro è un'indagine che Ecopneus, società senza scopo di lucro nata per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero finale dei Pneumatici fuori uso (Pfu) in Italia, ha presentato oggi, insieme a Federpneus (Associazione nazionale rivenditori specialisti di pneumatici) in occasione della manifestazione fieristica Autopromotec. L'indagine affidata a Lorien Consulting è stata condotta attraverso un questionario strutturato su un campione di 1.500 utenti. In particolare, dall'indagine è emerso che il 91% del campione ritiene che la nuova normativa sul settore abbia generato un cambiamento profondo nel mondo dei gommisti, creando ordine e chiarezza e rendendo la vita difficile a chi volesse tentare la strada dell'illegalità. Inoltre, il 74,6% degli intervistati ritiene che l'esplicitazione del valore economico dell'eco contributo in fattura, sia un vantaggio per la loro attività. Grazie al decreto ministeriale 11 aprile 2011, n°82, dal 7 settembre 2011 il prezzo che l'automobilista paga, in occasione di un cambio gomme, è trasparente in fattura rispetto al prezzo del pneumatico nuovo, e diventa controllabile e tracciabile in ogni suo passaggio. I gommisti, inoltre, sono molto attenti alle tematiche ambientali e, in particolare, alla raccolta differenziata dei rifiuti (64,6%), risparmio dell'acqua e dell'energia elettrica (26,2%), all'uso di prodotti bio-compatibili (22,2%). Ecopneus è, presso i gommisti intervistati, il punto di riferimento del settore, un player solido e che genera un'ottima performance, tempestivo negli interventi (34,2%), dotato di un sito internet facile da utilizzare (37,2%), flessibile (14,6%) e disponibile a risolvere le problematiche che si possono incontrare nella gestione della burocrazia.