Milano, 23 mag. - (Adnkronos) - Oltre il 50% dei costi operativi di produzione delle imprese chimiche italiane è dovuto ai consumi energetici. Una gestione efficiente di tali consumi, tuttavia, è improcrastinabile in vista dell'obiettivo fissato dalla UE che prevede la riduzione del 20% di emissioni di gas serra entro il 2020. Sono i temi affrontati nel 16° workshop "Efficienza energetica e tecnologie chimiche nelle produzioni elettriche e energetiche", organizzato da Federchimica nell'ambito del Programma Tacec (Towards A Carbon Efficient Chemistry). Il programma, avviato nel 2010 dalla Federazione nazionale dell'Industria chimica, è un supporto per sostenere le imprese chimiche, molto energivore e non sempre attrezzate per un consumo energetico razionale, nell'ottimizzazione dei propri investimenti su questo fronte, aiutandole a gestirne i costi in modo conveniente e con l'utilizzo di nuovi sistemi a basso impatto energetico. Per realizzare questi obiettivi il Tacec dispone di strumenti quali i Certificati Bianchi e Verdi, titoli di efficienza energetica che certificano una gestione virtuosa, attraverso i quali è possibile ottenere un riconoscimento economico (le imprese chimiche hanno già ottenuto circa 17 milioni di euro di valore in Certificati Bianchi). Realizza inoltre iniziative di formazione per diffondere le tecniche Six Sigma, utilizzate per ottimizzare l'efficienza energetica di impianti e processi. Si avvale inoltre del nuovo progetto Spice 3 (Sectoral Platform in Chemicals for Energy Efficiency Excellence), dedicato principalmente alle Pmi. Spice 3 è un progetto co-finanziato dall'Unione Europea, a cui aderiscono, insieme a Federchimica per l'Italia, altre 10 associazioni nazionali che rappresentano l'industria di settore in Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Grecia, Olanda, Polonia, Svezia e Gran Bretagna: complessivamente l'80% del fatturato dell'industria chimica europea. Il progetto, della durata di due anni, metterà a disposizione delle Pmi sistemi di efficienza energetica già esistenti, ma spesso solo alla portata di grandi Gruppi. Con questo progetto sarà possibile interagire, mettendo a confronto formule più innovative attraverso una piattaforma online; saranno inoltre organizzati workshop per l'industria e addestramenti personalizzati. "Federchimica supporta le imprese associate nel perseguire l'efficienza energetica, non solo assistendole nella possibilità di ottenere i Certificati Bianchi e valorizzare il proprio impegno, ma anche nella fase di individuazione delle possibili aree di miglioramento - dichiara Erwin Rauhe, vice presidente Federchimica - Il Progetto Care+ con i suoi strumenti manageriali e i corsi di formazione Six Sigma applicati all'Energia sono due esempi di successo di queste attività."