Roma, 23 gen. (Adnkronos) - "La positiva la decisione della Commissione europea è stata accompagnata a livello nazionale dall'avvio delle procedure per l'attivazione della 'clausola di salvaguardia' per scongiurare in Italia qualsiasi rischio di commistione tra Ogm e agricoltura tradizionale o biologica". E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare la decisione della Commissione Ue di non "proporre agli Stati membri di adottare nuove varietà di Ogm destinate alle colture in campo fino a quando non ci sarà una decisione del Consiglio Ue sulla proposta avanzata dall'esecutivo per regolamentare la coltura di Ogm in Europa". L'attivazione della clausola di salvaguardia è importante al fine di "rimuovere qualsiasi dubbio e preoccupazione circa gli effetti pregiudizievoli che potrebbero discendere da un'eventuale ed illecita semina di varietà Ogm" secondo quanto scritto dal presidente della Coldiretti Sergio Marini in un lettera al ministro delle Politiche Agricole. "Il ricorso a tale clausola - ricorda Marini - è già stato richiesto in più occasioni dalle amministrazioni regionali ed è uno strumento esercitato da alcuni Stati membri dell'Ue in relazione a nuove evidenze scientifiche che evidenziano l'impatto degli Ogm anche su aspetti diversi da quelli economici". Non va dimenticato - conclude la Coldiretti - che sulla base dell'indagine Coldiretti-Swg, relativa ad ottobre 2012, quasi sette italiani su dieci considerano oggi gli organismi geneticamente modificati meno salutari di quelli tradizionali: una motivazione in più che va a rafforzare l'esigenza di garantire l'agricoltura e il territorio da forme di inquinamento genetico e assicurare la competitività delle nostre produzioni tradizionali e di qualità. Anche per Ermete Realacci, responsabile Green Economy del Pd "saggia la decisione della Commissione europea sul congelamento di nuove colture Ogm. Al di là di considerazioni di carattere ambientale o sanitario, è evidente che il futuro della nostra agricoltura non è legato agli Ogm, ma alla qualità, al territorio, alle tipicità. Tanto più tenuto conto dei caratteri distintivi dell'agricoltura italiana: un settore cresciuto nel segno della qualità, che con 248 prodotti tipici vanta il primato europeo di produzioni di qualità e prodotti riconosciuti e che non può che svilupparsi ulteriormente scegliendo la via dell'eccellenza".