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Le case degli italiani hanno impianti poco efficienti

domenica 27 gennaio 2013

2' di lettura

Roma, 25 gen. - (Adnkronos) - Le case degli italiani hanno impianti poco efficienti, in cui le caldaie tradizionali, adottate dal 64% delle famiglie, superano nettamente le tecnologie che offrono maggiore risparmio, come quella a condensazione (18%) o le pompe di calore. A fotografare la situazione è l'Osservatorio sull'Efficienza Energetica commissionato da Domotecnica in partnership con Enel Energia, realizzato da Ispo. Nonostante uno stato dell'arte caratterizzato da ampi spazi di miglioramento, le famiglie italiane si dimostrano aperte nei confronti dell'efficienza energetica. Il livello di informazione che dichiarano di avere su questi temi è buono: il 69% dice di sapere che il risparmio energetico coincide con la possibilità di mantenere inalterate le proprie abitudini familiari risparmiando in bolletta e sempre un 69% afferma di essere informato su quanto questo risparmio ammonti. Tra i meno informati, che si occupano delle scelte energetiche della propria abitazione, oltre a pensionati e over 64enni, com'era facile supporre, troviamo anche i 25-34enni, che dichiarano nel 46% dei casi di non avere alcuna conoscenza di tecnologie, costi e possibilità di risparmio in bolletta. Andando a vedere quale sia l'atteggiamento nei confronti del risparmio energetico, gli italiani si dichiarano quasi all'unanimità (98%) a favore dei piccoli gesti quotidiani che permettono di ridurre gli sprechi di energia, come tenere la temperatura di casa entro certi limiti in inverno e limitare l'uso del climatizzatore in estate, o ancora usare gli elettrodomestici in modo intelligente. Guardando al concreto il 43% delle famiglie è disponibile a valutare ed eventualmente realizzare interventi di riqualificazione, mentre il 13% dichiara di aver programmato, nel corso dei prossimi 12 mesi, interventi per efficientare le proprie abitazioni. Ma chi sono i più favorevoli a informarsi e a effettuare interventi? I cittadini con un elevato grado di istruzione, i residenti nel Nord Est e le famiglie numerose. Oltre a motivi economici come il risparmio in bolletta, è la fiducia nei confronti di chi eseguirà i lavori a spingere gli italiani a effettuare interventi. Per una famiglia italiana su quattro, l'interlocutore privilegiato in tutte le fasi di intervento è l'artigiano specializzato, ovvero l'installatore che non solo si occupi dell'installazione (per cui lo sceglierebbe il 56% dei rispondenti) ma che sia in grado di offrire con chiarezza e professionalità la propria consulenza per l'individuazione degli interventi da effettuare (scelta del 40%), che sappia fornire il miglior preventivo sui costi di eventuali interventi (secondo il 46%) e scegliere il materiale da acquistare (per il 41%). Un elevato grado di fiducia è riconosciuto anche alle utilities fornitrici di energia elettrica e gas: il 34% delle famiglie italiane si rivolgerebbe ad un'utility per la consulenza in materia di efficienza energetica e il 29% per un preventivo.

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