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Eventi climatici più frequenti e intensi, colpa delle attività umane

Lo rileva l'Ipcc
domenica 24 novembre 2013

2' di lettura

Roma, 22 nov. - (Adnkronos) - I cambiamenti climatici sono un evento naturale e ciclico nella storia del Pianeta, ma l'intensità e la frequenza con cui si stanno manifestando ora non possono che essere imputati alle attività umane che, dalla rivoluzione industriale in poi, hanno iniziato a influenzare direttamente il clima. Lo rileva l'Ipcc le cui osservazioni sul fenomeno sono il punto di partenza sulle riflessioni al centro della Cop19 di Varsavia. Il cambiamento climatico è un fenomeno naturale che si è più volte manifestato sul pianeta, dovuto a diversi fattori quali attività solare, caratteristiche della superficie terrestre e composizione dell'atmosfera. Non c'è dubbio che oggi sia in corso un nuovo cambiamento climatico: nel corso degli ultimi 100 anni la temperatura media globale è aumentata di 0,74°C, il livello del mare è cresciuto per la prima volta dall'era glaciale (oltre 20 centimetri dal 1870, e il ritmo di crescita è sempre più veloce) e i ghiacciai si stanno sciogliendo. Ma se nella storia più remota il cambiamento climatico era dovuto soprattutto alle oscillazioni dell'orbita terrestre, al ciclo del Sole e all'attività vulcanica, oggi l'influenza di questi elementi non basta a spiegare i cambiamenti in corso: studi dimostrano, per esempio, che il Sole può essere responsabile di non più del 10% dell'attuale riscaldamento globale. L'elemento chiave è invece l'attività umana che a partire dalla rivoluzione industriale ha iniziato a influenzare l'ambiente su scala globale. Tra le attività più impattanti, la deforestazione e l'utilizzo di combustibili fossili (la concentrazione di Co2 in atmosfera è aumentata del 30% rispetto al periodo pre-industriale) e il ricorso a fertilizzanti sintetici su scala industriale (la concentrazione di metano e ossido di azoto in atmosfera nella seconda metà del XX secolo è cresciuta fino a 6 volte più velocemente che in qualsiasi altro periodo precedente al 1800). I cambiamenti climatici stanno avanzando a un ritmo senza precedenti: le variazioni di concentrazione di Co2 e della temperatura globale avvenute solo nel XX secolo sono gli stessi per i quali ci sono voluti 5000 la anni, durante i periodi di glaciazione. Tutti possono contribuire a fermare o limitare il cambiamento climatico, con gesti quotidiani per i quali basta un po' di attenzione: usare razionalmente e in maniera efficiente l'energia elettrica, fare attenzione al consumo idrico, preferire e favorire una mobilità sostenibile. Ma è anche vero che le azioni individuali nelle aree in cui i cambiamenti cimatici si fanno sentire di più, non è sufficiente, servono politiche concrete da parte dei governi, definizione degli standard tecnici, finanziamenti volti alla modernizzazione dell'agricoltura e una vasta cooperazione internazionale, o gli sforzi di un Paese possono essere vanificati dalla politica incurante di un altro.

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