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Piace l'acqua del sindaco, in 7 anni il consumo è aumentato del 5%

Così Aqua Italia in occasione della Giornata mondiale aell'alimentazione
domenica 20 ottobre 2013

2' di lettura

Milano, 16 ott. - (Adnkronos) - Agli italiani piace l'acqua a Km zero tanto che in soli 7 anni la propensione al consumo di acqua del rubinetto, trattata e non, è passata dal 70,4% al 75,5% e, di quest'ultimi, il 46,9% dichiara di berla sempre o quasi. A tracciare il quadro è Aqua Italia che in occasione della Giornata mondiale aell'Alimentazione ricorda l'importanza del fenomeno del 'ritorno all'acqua del rubinetto'. In linea con questa nuova “cultura dell'acqua”, Aqua Italia sottolinea il successo del fenomeno del ritorno alle fontanelle comunali, oggi denominate Chioschi dell'Acqua. Aqua Italia e Federutility, dal 2010 ad oggi, hanno pubblicato 3 edizioni del Manuale dei Chioschi dell'Acqua, l'ultimo dei quali è stato presentato l'8 ottobre in occasione del Festival dell'Acqua, dove si indaga proprio la storia, la tecnologia e i numeri del fenomeno in Italia. Da questo studio è emerso che le installazioni in Italia sono passate da 213 censite nel 2010 ad 817 di quest'anno. Il femomeno nato al nord si è pian piano sviuppato in tutta la Penisola fino alle isole. La regione che vanta il numero maggiore di Chioschi dell'Acqua è la Lombardia che in soli 3 anni ha più che duplicato le proprie installazioni passando da 155 a 382 esemplari. Numerose sono le Regioni che hanno visto aumenti davvero interessanti di queste strutture basti pensare al Veneto che passa da 1 a 44 installazioni, il Piemonte da 19 a 126, la Toscana da 28 a 60, l'Emilia Romagna da 8 a 134 e le Marche da 1 a 13. In occasione del Festival dell'Acqua, che si è svolto a L'Aquila dal 6 all'11 ottobre, è stato firmato da Andrea Orlando, ministro dell'Ambiente, Giorgio Moro, presidente di Associazione Aqua Italia e Roberto Bazzano, presidente di Federutility, il “Protocollo di intesa in materia di valorizzazione dell'acqua di rete, riduzione dei rifiuti e delle emissioni di Co2”. Il protocollo ha l'obiettivo di promuovere azioni finalizzate a migliorare la qualità del servizio idrico con iniziative volte a valorizzare l'acqua di rete, aumentare l'informazione e la sensibilità degli utenti sugli aspetti connessi alla tutela e alla gestione sostenibile della risorsa idrica, nonché ridurre i rifiuti derivanti da contenitori di plastica o altri materiali.

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