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Verde urbano in lieve crescita, nel 2012 31,4 m² per abitante (+0,5%)

Il dato emerge dall'indagine 'Dati ambientali nelle città' dell'Istat
domenica 25 agosto 2013

3' di lettura

Roma, 19 ago. - (Adnkronos) - Città sempre più verdi? Non proprio. Nel 2012, infatti, mediamente per ogni cittadino si contano 31,4 m² di verde urbano (+0,5% rispetto al 2011), ma in circa due terzi dei comuni la disponibilità è molto più contenuta (inferiore al valore medio) e in 20 città non si raggiungono i 9 m2 pro capite. Il dato emerge dall'indagine 'Dati ambientali nelle città', dell'Istat che raccoglie informazioni ambientali relative al 2012. Secondo l'istituto di statistica, è il Nord l'area dello stivale con la maggior disponibilità di verde: circa il 43% dei comuni offre agli abitanti una buona disponibilità di verde (superiore alla media nazionale) e valori particolarmente consistenti a Verbania, Sondrio, Trento, Pordenone e Gorizia (tutte città con valori superiori ai 100 m2 per abitante), e Vercelli, Cuneo, Como, Monza e Reggio nell'Emilia (con dotazioni oltre i 50 m2 pro capite). Più contenute, invece, le città liguri (a Savona e Imperia inferiori ai 9 m2 per abitante e a La Spezia e Genova sotto i 20 m2). La quota di città con buona dotazione scende sotto il 30% al Centro e nel Mezzogiorno, dove in particolare solo alcune città contribuiscono ad elevare il valore medio ripartizionale (33,7 m2): i capoluoghi lucani (Matera con 978,2 m2 per abitante è la città a più alta disponibilità pro capite; Potenza, con 361,4 m2, è terza nell'ordinamento), Reggio di Calabria e Iglesias (con valori superiori ai 100 m2 pro capite), Agrigento, Nuoro, Cagliari e Carbonia (tutte con valori superiori ai 50 m2 per abitante). La più contenuta disponibilità pro capite caratterizza il Centro (in media 22,5 m2 per abitante) dove, al netto di Terni (quasi 150 m2 per abitante), tutti i capoluoghi mostrano valori inferiori ai 50 m2 (e ad Ascoli Piceno sotto la soglia dei 9 m2 per abitante). Tra i grandi comuni, Venezia, Padova, Trieste e la già citata Cagliari fanno registrare disponibilità del verde urbano superiori alla media, mentre profilo opposto caratterizza Palermo, Bari, Napoli e Messina. Considerando il complesso degli indicatori proposti per la misurazione delle dotazioni verdi delle città (densità delle aree protette, e densità e disponibilità di verde urbano) sono Trieste e Cagliari a presentare valori sempre superiori alla media nazionale. A differenza dei grandi comuni, i capoluoghi di medie e piccole dimensioni demografiche offrono ai loro cittadini una maggiore disponibilità di verde urbano (in media 42,6 m2 contro 22,6 m2 per abitante), ma le posizioni relative si invertono considerando la densità della dotazione, in media pari al 2,1% tra i piccoli comuni contro il 6,0% dei grandi. Tra gli strumenti di gestione e programmazione delle aree verdi l'approvazione del Piano del verde, come parte integrante dello Strumento urbanistico generale del comune, riveste un ruolo fondamentale per la qualificazione delle valenze paesaggistiche, ambientali ed ecologiche del territorio amministrato dai comuni. Lo strumento è però poco utilizzato e nel 2012 lo ha approvato meno di un quinto dei capoluoghi (15,5%). Il Regolamento del verde, contenente prescrizioni specifiche per la tutela, manutenzione e fruizione del verde, e indirizzi progettuali per le aree di futura realizzazione, risulta approvato nel 42,2% dei comuni.

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