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I rifiuti urbani crescono più del Pil, l'Italia recupera solo il 33% dei materiali

A tracciare il quadro è il Rapporto 'Green economy per uscire dalle due crisi', realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dall'Enea
domenica 16 dicembre 2012

1' di lettura

Roma, 14 dic. (Adnkronos) - La produzione di rifiuti urbani in Italia cresce più del Pil e dei consumi. Il metodo di smaltimento preferito è la discarica circa il 49%, ma ci sono 10 regioni, dalla Liguria alla Sicilia, che mandano in discarica più del 60% dei rifiuti urbani. Ci sono invece in Europa sei paesi a discarica zero o quasi zero che hanno tassi di riciclo pari al 60%. A tracciare il quadro è il Rapporto 'Green economy per uscire dalle due crisi', realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dall'Enea. L'Italia ha un recupero di materiali del solo 33%, dato questo che indica che c'è un grande spazio per la green economy. Nelle regioni italiane dove più spinta è la raccolta differenziata è minore il costo di smaltimento dei rifiuti: in Lombardia con il 47% di raccolta differenziata si è speso 24,65 centesimi di euro per gestire un chilogrammo di rifiuti, in Veneto con il 56,2% di Rd 25,88 centesimi; nel Lazio invece con il 17,8% di Rd 31,84 centesimi e in Sicilia con il 7,1% di Rd 29,83 centesimi al chilogrammo. Gli occupati totali nella gestione dei rifiuti in Italia sono circa 120.000.

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