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Moda: Marenzi, spero che Mogherini non significhi addio a 'made in'

domenica 14 settembre 2014

1' di lettura

Milano, 9 set. (Adnkronos) - "Spero che la candidatura della Mogherini non sia in qualche modo una merce di scambio su cose davvero molto importati", come l'introduzione dell'obbligo del 'made in' per tutti i paesi europei. A dirlo è il presidente di Sistema Moda Italia, Claudio Marenzi, parlando a margine dell'inaugurazione della 19esima edizione di Milano Unica, il salone italiano del tessile che parte oggi a Milano. "Il parlamento ha ampiamente votato a favore, adesso tocca ai primi ministri" decidere sull'introduzione del 'made in'. Il problema, dice Marenzi, è che "abbiamo alcuni primi ministri del nord Europa, credo in accordo con alcune loro grandi aziende e lobby, contrari a questo provvedimento". Lo stato dei lavori è all'ultimo passaggio ma "abbiamo il paradosso di avere il parlamento largamente a favore del made in e ad avere invece poi il consiglio ristretto contrario". Il presidente di Sistema moda Italia teme che ci sia "da scambiare questo dossier con qualcos'altro, c'è solo da sperare" che non sia così. "Dobbiamo sperare che il nostro governo capisca l'importanza di questo provvedimento, non solo per la moda, ma per tutto il manifatturiero italiano". Marenzi conclude riferendosi alla nomina di Federica Mogherini a Lady Pesc: "ricordiamoci - dice Marenzi - che legato a questo provvedimento ci sono posti di lavoro; non prestigio, ma posti di lavoro di italiani".

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