(Adnkronos) - Opposti che si mediano. Contrasti che trovano un'armonia inedita. Contaminazione di generi per raggiungere nuovi equilibri. E' la collezione Giorgio Armani Uomo per la primavera/estate 2014. Una linea fortemente caratterizzata da una 'sportswear attitude' che alterna materie nobili a dettagli sportivi e da' l'immagine di una tecnicita' mista a rilassatezza. Sensazioni metropolitane di rigore delle forme, riproporzionate in un fit piu' sottile e nei pantaloni piu' stretti, che danno freschezza e slancio, ed eccentricita' degli incroci di bianco e nero, interrotti da toni accesi ma non violenti. L'interpretazione di Armani dei colori gioca sulla materia, caratterizzata da effetti reticolati, trame jacquard e sensazioni trompe-l'oeil. Tonalita' verdi danno movimento al blu, il grigio si mescola al rosso. La scala cromatica si fa leggera nelle tinte pastello che, sostenute dai bianchi avorio, propongono come colore di stagione un rosa tenue dal sensuale effetto nudo. Anche la pelle presenta un aspetto piu' morbido, caratterizzato da colori dolci, che richiamano alla memoria la ricca palette della vecchia selleria. Eleganza misteriosa nella collezione Roberto Cavalli uomo primavera-estate 2014 Un gentleman affascinante, dal carattere forte, permeato d'un certo mistero. E' cosi' che Roberto Cavalli e suo figlio Daniele immaginano l'uomo nella collezione primavera-estate 2014. Un uomo per il quale i due stilisti, gia' dalla scorsa collezione, hanno voltato radicalmente pagina nell'avviare un percorso ancora piu' rigoroso di ricerca, sperimentazione e sartorialita', oltre che nel modo di comunicare. Un'eleganza creativa ma mai urlata. Se le creazioni autunno-inverno trovavano il loro giusto indirizzo nella ricostruzione d'un moderno gentlemen's club inglese, i capi della primavera-estate 2014 attendono le prime ore della sera cercando il loro allegorico adattamento in un antico chiostro privato di via Cappuccio, una delle strade di Milano dove sopravvivono rare testimonianze medioevali del 1200. Perfetta ambientazione per un uomo che, pur non in armi, degli antichi cavalieri ricalca fierezza, portamento sicuro e la laboriosa artigianalita' delle sue 'vestimenta'. Proprio come un'armatura, la giacca lancia bagliori con un sapiente lavoro sui tessuti e una straordinaria originalita' nelle fantasie. Quelle stesse fantasie che, come le geometrie sminuzzate sui tessuti, altro non sono che frammenti di damascature elaborate con il teleidoscopio, uno strumento capace di rinnovare la prima tradizione del marchio fiorentino: la stampa su pelle e tessuto. Scuri e divisi in quattro filoni i toni: beige/marrone, variabili di blu, bianco/nero, sera. Doppiopetto inappuntabili, giacche e camicie stampate tono su tono, ricami intarsiati. Camicie e giacche seguono il corpo, i pantaloni con le pinces danno maggiore agio. Molto jacquard, lana fresca, cotone. Il pezzo iconico della collezione: il chiodo nero con pelle stampata in rilievo con tira-zip intrecciati. (segue)