(Adnkronos) - Stando alle previsioni elaborate dall'ente camerale, il 2012 vedra' un generale rallentamento delle economie dei Bric, ma sarebbe tuttavia sbagliato trarne la conclusione che la loro forza di traino per l'economia mondiale debba venir meno nei prossimi anni, fa notare Cnmi. Per la Cina il rallentamento e' fisiologico e in linea con le previsioni del piano quinquennale. Con un tasso di crescita intorno all'8% l'aumento di pil cinese generato in un trimestre e' pari all'intero pil della Grecia. E' poi di cruciale importanza che al rallentamento indotto dalle minori esportazioni, si accompagni una crescita dei consumi interni. E' un cambiamento epocale, evidenzia la Camera della Moda, favorevole e non sfavorevole all'industria italiana della moda. India e Brasile si trovano, nel breve termine ad affrontare alcuni nodi strutturali della modernizzazione che alimentano oggi l'inflazione e un rischio di crisi fiscale, in entrambi i casi, tuttavia le leve di politica economica presentano ancora ampi margini d'azione per riportare in breve tempo i due Paesi a tassi di crescita significativi. Per quanto riguarda la Russia, i persistenti prezzi elevati delle materie prime energetiche, di cui il Paese e' esportatore, non possono che mantenere alto il potenziale di crescita dell'economia.