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domenica 24 giugno 2012

2' di lettura

Milano, 23 giu. - (Adnkronos) - Colori pastello con qualche accenno fluo, mai eccessivo. Basici sempre presenti, attenzione ai tessuti preziosi, soprattutto nella 'cerimonia', ma anche bimbe che giocano con il guardaroba dei maschietti e rubano i pantaloni cargo per indossarli con t-shirt dal taglio slim. E' il guardaroba del bambino della primavera estate del 2013, secondo quanto emerge dalle anticipazioni delle maison della moda per i piu' piccoli che debutteranno con le nuove collezioni a Pitti Bimbo a fine mese. Per quanto riguarda i temi delle collezioni si evidenzia "sicuramente il tentativo di inserire sempre del colore, partendo da una base di bianco e di toni di grigio", spiega Emanuela Fontana, fashion editor di 'A', all'ADNKRONOS. Dunque, "toni pastello, come acquamarina, turchese, verde salvia e malva e tocchi di fluo, mai eccessivo, ma solo nei dettagli. Oppure, come propone Simonetta, il fluo si vede soltanto con il buio". E poi, ovviamente un irrinunciabile bianco, blu e rosso, classici marine. Altro trend, le stampe, che arrivano "dagli archivi dei brand storici come Versace o Cavalli e approdano nel mondo del bambini, rivisitate e attualizzate, inserite accostandole magari al bianco, al sangallo, a trattamenti tipici per il bambino ma comunque presenti nelle collezioni teen e neonato" aggiunge Fontana. Si tratta di un "recupero delle stampe storiche e, in generale, di una attenzione alle stampe che vengono anche create ad hoc per queste collezioni bimbo. Sono stampe floreali micro e macro a seconda dei brand, con una grande attenzione al materiale e alla tipologia di stampa". Monnalisa, per esempio, studia temi di micromaculato con dettagli di maxi pois fucsia. Per quanto riguarda i materiali, sono "super naturali, sempre molto controllati dal punto di vista della qualita' del tessuto e preziosi con sangallo, piquet, jacquard" prosegue Fontana, sottolineando che esiste una "sensibilita' verso l'eco-compatibile, comunque gia' diffusa, anche perche' aumentano le manifestazioni di reazioni allergiche nei bambini, soprattutto quelli che vivono nelle citta'. Quindi e' forte da parte dei genitori l'attenzione alla scelta dei tessuti e cosi' anche da parte delle aziende e' dovuta, anche perche' regolamentazione che riguarda i tessuti in Italia e' molto severa. Tutte le aziende tendono a comunicare trattamenti e atteggiamenti con una particolare attenzione a questo fattore". (segue)

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