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Venezia, Placido si arrabbia

con una cronista americana
di Dario Mazzocchi sabato 12 settembre 2009

1' di lettura

Al Lido di Venezia va in scena il Michele Furioso. E pensare che lui, Placido, era giunto al Festival del cinema per presentare la sua ultima fatica, “Il grande sogno”, film biografico dove si intrecciano le vicende della contestazione nell’Italia che doveva fare i conti con il terrorismo politico. Una storia già vista, molte volte. "Berlusconi non lo voto" - Ma questa volta è successo qualcosa di più, perché nel corso della conferenza stampa, il registra ha letteralmente perso le staffe con una giornalista straniera che gli chiedeva conto del fatto che il film è stato prodotto da Medusa, una società del gruppo Mediaset. E quindi di Berlusconi. Non l’avesse mai fatto! “Berlusconi non so chi è e neanche lo voto, voto da tutt'altra parte”, ha risposto il Michele Furioso. “Ma voi mi dovete dire con chi devo fare i miei film – ha rilanciato Placido -: li ho fatti con la Rai (come nel caso di ‘Ovunque sei’) e mi avete contestato, ora con Medusa e protestate”. "Andate a quel paese" - Poi, ritenendo la cronista un'americana, ha aggiunto: “Voi invadete gli altri paesi, mandate la gente a morire e poi ci fate i film sopra per dire quanto siete buoni - riferendosi a The men who stare at goats, il film con il soldato pacifista George Clooney -. Ma andatevene a quel paese!”.

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