Fuori tutto

Cristina D'Avena, clamorosa confessione su Jovanotti: "Succedono certe cose..."

Cristina D'Avena sta pubblicando ogni mese, fino a ottobre, un vinile celebrativo dei suoi 40 anni di carriera: mille pezzi unici, numerati, con foto inedite e brani da Occhi di gatto a Mila e Shiro due cuori nella pallavolo. La cantante dei cartoni animati, dal 17 marzo 1968, quando salì a tre anni e mezzo sul palco dello Zecchino d'Oro con Il valzer del moscerino non ha mai smesso di cantare. Pare che abbia cantato persino all'Università. "Certi esami erano degli show: il nome Cristina D'Avena, fuori dalla porta per l'appello, non passava inosservato", racconta in una intervista a Il Corriere della Sera. "All'esame mi ritrovavo dietro i colleghi incuriositi, perché fino a quel momento ero soltanto una voce, cominciavano le prime apparizioni a Premiatissima o Superclassifica Show . Qualche docente faceva delle battutine su Gargamella, si figuri come stavo io...".

 

 

E adesso è riuscita a far cantare le sue canzoni a Patty Pravo e Loredana Bertè: "E non solo loro! Per i miei due Duets tutti gli artisti sono stati dolcissimi. Certo, non pensavo che Patty Pravo accettasse di fare la canzone dei Puffi: invece è molto ironica e le piace mettersi in gioco. Quanto alla Bertè, sinceramente credevo che mi dicesse no", prosegue la D'Avena. Ma a sorprenderla di più è stato Ermal Meta che "ha fatto una versione di Piccoli problemi di cuore bellissima. Mi è piaciuta tanto anche Noemi con Lady Oscar: pensi che da bambina a Carnevale la vestivano da Lady Oscar, ha chiesto lei di farla, così come J-Ax ha voluto proprio Pollon".

 

 

Le piacerebbe anche duettare con Jovanotti ma, spiega la D'Avena, "mi pare una missione impossibile... Ci siamo conosciuti tantissimi anni fa, entrambi agli esordi. Ci incrociavamo quando lui lavorava per Cecchetto e io cantavo le mie prime sigle. Sono sempre andata ai suoi concerti, non ho mai chiesto i biglietti, mi piace viverlo da fan. Poi, certo, succedono cose simpatiche quando i suoi fan mi riconoscono e mi chiedono le foto".