Razzismo

Sanremo 2023, Sgarbi sulla Egonu: "Perché mi sento colpevole"

Vittorio Sgarbi non conosce la diplomazia: anche dai microfoni de La Zanzara, su Radio 24, non le ha mandate a dire parlando del Festival di Sanremo 2023. In particolare il sottosegretario alla Cultura è stato chiamato a commentare la presenza di Paola Egonu e il suo monologo sul razzismo: “Mi ha convinto, mi sento colpevole”, è stata la dichiarazione di Sgarbi. 

 

 

“Pensavo fosse un festival della canzone - ha aggiunto - ma devono mettere cose diverse: Fedez, Chiara Ferragni, Roberto Benigni. Cose nuove, non conosciute”. Chiara la vena ironica del sottosegretario, che ha poi risposto a una domanda specifica su Sanremo: è il festival della sinistra? “Che Morandi sia di sinistra lo sanno tutti - ha affermato Sgarbi - che Benigni sia di sinistra lo sanno tutti, che Mattarella era iscritto al Pd lo sanno tutti. Benigni ha preso il compenso, io sarei andato gratis, rifiutando qualsiasi cifra. Il Festival va cambiato tutto - ha chiosato - va cambiato Amadeus, va cambiato Coletta. Preferisco metterci Morgan”. 

 

 

Tornando alle accuse di razzismo della Egonu, è intervenuto sul tema anche il ministro Roberto Calderoli: “Vorrei parlarle per capire le ragioni di quel che dice. Per me l’Italia non è razzista. Se si parla di un Paese intero non si può lanciare un’accusa del genere. Può essere, invece, che l’atleta si sia imbattuta in qualche stupido che ha avuto nei suoi confronti un comportamento assolutamente da condannare. Fare differenze sulla base del colore della pelle non è ammissibile”.