Bocciata

Loretta Goggi, "bisogna trovare parole gentili ma...": chi la massacra

"Bisogna trovare parole gentili per dire che il programma non è stato all’altezza delle attese". Aldo Grasso "per cavalleria" si contiene ma di fatto stronca senza mezzi termini Benedetta primavera di Loretta Goggi, "una che si impegna sempre molto". Il critico televisivo del Corriere della Sera inizia con Stefano Coletta, il direttore dell’Intrattenimento prime time Rai che "ha detto due cose indelicate. La prima: 'Loretta è la più brava imitatrice che la tv abbia avuto' e già se la releghi all’imitazione significa che non è una vera showgirl" 2 "'Se per fare carriera bastassero gli ascolti io sarei un king. A me invece interessa la qualità'. A parte l’ego smisurato, viene subito da chiedersi dove Coletta abbia visto la qualità".

 

 

Grasso è definitivo: "Luca e Paolo, bravissimi, erano due pesci fuor d’acqua" in uno "show che ha lo sguardo solo rivolto al passato, tra repertorio, nostalgie e rimpianti uno show" sulla Rai "dove inviti una convinta no vax come Heather Parisi", uno show "dove Bruno Vespa spaccia come vere vecchie leggende metropolitane su Filiberto Guala, primo amministratore delegato della Rai", prosegue Grasso.

 

 

Che conclude: "Ecco, Benedetta Primavera è un varietà dove tutti inseguono un modello alto che non riescono mai a raggiungere. Il paradosso è che la produttrice è brava (Ilaria Dallatana), gli autori sono bravi (avv. Ester Viola non la disturba il fantasma della «prezzemolina»?), la scenografia è gradevole e allora, cosa non funziona? Loretta o Coletta?". Un disastro.