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Addio a Maria Rita Parsi, la voce dei diritti dell'infanzia

Studiosa e terapeuta di fama internazionale, ha diviso la sua vita professionale fra attività clinica e impegno istituzionale. Ma sempre dalla parte dei più piccoli
di Luca Puccini martedì 3 febbraio 2026

3' di lettura

Quella chioma riccia color delle carote. Ribelle a modo suo, perché un po’ lo era: professionale, stimata e stimatissima, ma visionaria (è stata lei a fondare la Sipa, la Scuola italiana di psicoanimazione), ante litteram (ha rappresentato il volto della campagna contro gli abusi e i maltrattamenti sui più piccoli già agli inizi degli anni Novanta), libera pensatrice sempre lì, incrollabile, irremovibile, dalla parte dei bambini.

E' morta ieri nella sua Roma Maria Rita Parsi: psicologa, psicoterapeuta, docente, scrittrice (più di cento libri pubblicati), sceneggiatrice televisiva (ha collaborato alla serie tivù Professione vacanze con Jerry Calà, tra l’altro un suo ex paziente), conduttrice (un programma su tutti: Junior Tv), giornalista pubblicista regolarmente iscritta all’albo del Lazio (ha collaborato, tra le altre testate, col Messaggero, Oggi, La Nazione, Donna Moderna e Starbene), membro del Comitato dell’Onu sui diritti del fanciullo, componente dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, un curriculum che a metterlo assieme tutto, a non dimenticarsi niente, non ci basta questa pagina di Libero. Aveva 78 anni, Parsi: ha dedicato l’intera sua esistenza prima allo studio e poi alla difesa della vita dei bimbi.

Parsi se l’è portata via un malore improvviso e inaspettato, del resto la sua agenda fitta di impegni pubblici già presi per la settimana prossima ne fa da testimone: la notizia della sua morte è arrivata inaspettata anche per i tanti che lavoravano a fianco con lei. Sempre gentile, sempre premurosa, attenta e con una capacità rara al giorno d’oggi (quella di saper ascoltare): mai stanca, nemmeno per un secondo, neanche per sbaglio, perché quel suo chiodo fisso, quella “missione” nel nome dei ragazzi e delle ragazze era un monito e anche un obiettivo. Parsi privata, nell’impegno portato avanti con senso del dovere e preparazione in quel suo approccio umanistico per lo sviluppo del potenziale umano, un po’ rivoluzione e un po’ rivelazione, con la Sipa e il Movimento per, con e dei bambini (che diventerà nel nostro secolo la Fondazione movimento bambino onlus, uno dei centri di riferimento per la cultura dell’infanzia).

E Parsi pubblica, istituzionale, determinata e presente, capace di plasmare le politiche più importanti di tutte, quelle che incidono (veramente) sul futuro e quindi sulle nuove generazioni: dall’Onu a Ginevra (a partire dal 2012) al gruppo di lavoro del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali all’interno dell’iniziativa europea Child guarentee (dal 2021). Consulente tecnico del tribunale civile di Roma, membro del comitato di coordinamento contro l’abuso sessuale dei minori, consulente della commissione parlamentare per l’infanzia. Una carriera articolata, fatta da incarichi che, però, ogni volta lei svolgeva al meglio delle proprie capacità.

«La professoressa Parsi è stata e resterà un punto di riferimento fondamentale nella tutela della salute e dei diritti dei bambini e degli adolescenti», dice il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara (Lega).
«Una preghiera per Parsi che, con il suo entusiasmo e la sua gentilezza, ci ha offerto in questi anni un’analisi lucida e appassionata sulla condizioni giovanile. L’Italia perde una professionista di livello», gli fa eco il vicepremier, il leghista Matteo Salvini. «Mancherà non solo per il contributo importante che portava in seno all’organismo di contrasto del bullismo che abbiamo istituito insieme al ministro Valditara, ma anche perla sensibilità e la competenza che metteva in ogni cosa», conclude il ministro per la Famiglia Eugenia Roccella. I funerali si terranno nella chiesa di San Salvatore in Lauro, a Roma, sabato 7 febbraio alle ore 11; mentre la camera ardente (che verrà allestita nella stessa canonica) sarà aperta dalle 9 alle 19 dei prossimi giovedì 5 e venerdì 6.

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maria rita parsi

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