Tutto come previsto, tutto come alla cerimonia inaugurale di Milano-Cortina: la star è sempre lei, Laura Pausini. Anche senza cantare l'inno di Mameli, la popstar romagnola conquista il Festival di Sanremo, da conduttrice accanto a Carlo Conti, e divide sui social tra chi la adora e la promuove e chi invece, un po' per antipatia e un po' per "moda", preferisce denigrarla.
In tempo reale, su X, è un diluvio di commenti fin da quando scende le scale dell'Ariston e apre bocca, con l'inconfondibile accento. Elegantissima in abito nero, emozionata (lo ripete spesso), non precisissima nella pronuncia dei nomi di cantanti e autori, e Conti la stuzzica subito. "Questa è un po' casa mia", sottolinea. E ha ragione.
"Comunque Laura Pausini e Carlo Conti non ci azzeccano niente insieme, sono proprio il giorno e la notte e secondo me si stanno pure leggermente sul c***o, parere mio eh", assicura un telespettatore sui social. "Prima mezz’ora di Sanremo, la Pausini sbaglia 3 pronunce su 2", "Laura Pausini potrebbe decidere finalmente di darsi alla conduzione, grazie", "L’apporto della Pausini é fondamentale come la R di Marlboro", "Laura Pausini come Monica Bellucci, mi sono persa millemila ritocchi?", e via di queste malizie un po' cattivelle.
Ma lei di sicuro non se ne curerà. "Ma io canterò?", chiede intorno alle 21.43. Conti la gela: "Vedremo, i cantanti sono 30, se non c'è tempo non c'è tempo...". Ma la notte è lunga.