La telenovela finita malissimo tra Albano Carrisi e Romina Power continua a far discutere e appassionare gli italiani. Una storia d'amore durata decenni e terminata in maniera tragica quando la loro figlia Ylenia è sparita nel nulla, la notte di Capodanno tra 1993 e 1994 a New Orleans, negli Stati Uniti. Un giallo ancora irrisolto, visto che della ragazza non c'è stata più traccia. Al Bano, a distanza di oltre 30 anni si è detto convinto che la figlia sia morta, mentre Romina continua a credere in una sua sparizione volontaria.
In ogni caso, un trauma che ha travolto una famiglia anche se, spiega ora il cantante pugliese al settimanale Oggi, la coppia era già finita da qualche mese e quella sciagura è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La crisi, per la precisione, risaliva a due anni prima.
"Sono stanco di sentire dire che il nostro matrimonio è finito quando è scomparsa Ylenia, nel dicembre 1993. Non è vero. Il nostro legame era già in crisi ed era finito due anni prima", spiega il leone di Cellino San Marco. Un'altra diceria, poi, non gli va giù: "Non ho trascurato la mia ex moglie nel momento del dolore. Sono stufo di bugie e non le merito". Le parole di Carrisi arrivano dopo l'intervista di Cristel e Romina Junior a Verissimo, ospiti di Silvia Toffanin, nella quale le due ragazze manifestavano una certa vicinanza emotiva alla madre.
"È stata Romina che mi ha lasciato. Io da uomo del Sud avrei tenuto duro per sempre perché per me il matrimonio è sacro, non si può rompere - puntualizza l'artista 83enne -. Ma quando tua moglie non ti vuole più, fa le sue scelte, se ne va in America e vive la sua vita, che cosa puoi fare dopo anni che la aspetti e ti rompi la testa per capire se puoi aggiustare le cose? Avrei tanto voluto che lei fosse trasparente: che venisse da me e mi dicesse in faccia 'Non ti amo più, voglio rifarmi una vita'. Invece...".
Oggi, è proprio Al Bano a essersi rifatto una vita: "Quando ho incontrato Loredana (Loredana Lecciso, ndr) ero solo da tanti anni. E difendo la mia volontà di rifarmi una vita". Ovviamente, però, "non si smette di soffrire quando si perde una figlia, il dolore non dà tregua, ma io ho deciso che non mi sarei arreso, che sarei andato avanti lo stesso anche con quella pena dentro di me. Ho scelto di esistere lo stesso".