Violenza

Storie Italiane, orrore a NapolI: botte da orbi agli inviati e telecamere distrutte. Daniele sotto-choc, ferma tutto

Francesco Fredella

Momenti di paura a Storie italiane, su Rai1 . Una troupe è stata aggredita, lasciando tutti senza parole. Molta paura anche nel volto di Eleonora Daniele, che ha tenuto il peggio per i suoi inviati. Collegamento interrotto. Ecco i fatti: si parla della vicenda di Pozzuoli (Napoli), dove in un quartiere popolare Raffaele si è visto occupare la propria abitazione in cui vive dal 2012. L’uomo, dopo aver contratto il Covid, ha trascorso 40 giorni dalla madre. E dopo la guarigione è tornato a casa, che è stata occupata. Una donna incinta, due bambini e un’altra donna: queste le persone che hanno praticamente preso possesso della sua casa. L'uomo ha avvisato le Forze dell'Ordine. “Alla fine mi hanno fatto la proposta di convivere con queste persone in casa”, ha spiegato l’uomo.

 



E durante il collegamento una troupe è stata aggredita mentre i giornalisti raccontavano i fatti accaduti nei giorni scorsi. Un'aggressione da parte di alcune persone che hanno iniziato a parlare in dialetto molto stretto, incomprensibile. La conduttrice ha interrotto il collegamento molto preoccupata. “Mi dicono che il collegamento è chiuso, ditemi cosa sta accadendo – ha domandato la conduttrice rivolgendosi alla redazione -. Queste persone hanno agito in modo aggressivo verso la nostra inviata?”.

 

 

Minuti di timore e tensione. “Ora abbiamo chiamato i carabinieri, non vorrei che qualcuno abbia fatto male alla nostra inviata che ha raccontato in modo civile una storia. Non abbiamo notizie per ora”, ha detto la Daniele. “Ci stiamo spostando di corsa perché sono scese tante persone e ci hanno assalito e tirato via dei pezzi dalla telecamera. Speriamo di recuperare il collegamento in video, se riusciamo, da un’altra parte. Siamo dovuti scappare  Hanno minacciato anche Raffaele”, ha detto l'inviata a Pozzuoli. La Daniele prende in mano la situazione a tuona: “Credo abbiano rotto anche il mezzo della Rai, denunceremo”.