L'inchiesta di Perugia sul dossieraggio di politici (soprattutto di centrodestra) divide i partiti in Senato e fa litigare anche in tv. David Parenzo, a L'Aria che tira su La7, affronta il tema incandescente (ogni qual volta la giustizia incrocia la politica) la discussione tra la grillina Vittoria Baldino e la giornalista Laura Tecce trascende nel giro di pochi secondi.
"Dottor Parenzo, la ringrazio per aver portato al centro del dibattito il tema vero centrale, che è quello dell'accesso illegittimo e illecito a delle informazioni sensibili di personaggi politici, dello spettacolo, dello sport, anche familiari di personaggi politici come la compagna del presidente Giuseppe Conte. In questi giorni abbiamo sentito un profluvio di dichiarazioni grottesche da parte del centrodestra, ho sentito parlare di una operazione 100 volte la P2, di Cafiero De Raho come di un soggetto che sarebbe in conflitto d'interesse da parte di chi, di Maurizio Gasparri che è immerso nei conflitti di interesse? Che è un conflitto d'interessi che cammina praticamente?".
Di "operazione illegittima e molto grave", parla la deputata grillina: "Spero che la Procura di Perugia faccia piena luce soprattutto sui mandanti". Quindi accusa il centrodestra di strumentalizzare la vicenda: "Un'operazione grottesca di vittimismo. La parte forte del Paese, che è al governo, se la prende con l'opposizione e con la stampa e cerca di delegittimare gli avversari. Repressione del dissenso con ogni mezzo". "Addirittura, repressione del dissenso...", commenta sarcastico Parenzo in studio.
La Tecce aggiunge: "Qui siamo alla manipolazione della realtà. Se qui c'è un tentativo di delegittimazione delle istruzioni è stato fatto da questo finanziere, Striano, e non si sa per quali fini o quali siano stati i mandanti. La Baldini ha proprio capovolto la realtà, il centrodestra si sta legittimamente difendendo. Lei dice Conte e la compagna... Sì, due su ottocento". Gli altri spiati, sottolinea la giornalista, "sono per l'80% tutti di centrodestra".