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Piazzapulita, Michele Serra e lo sfregio a Meloni: "Crocerossina, forse perché donna..."

venerdì 30 gennaio 2026

2' di lettura

Quando c'è da (s)parlare del centrodestra, Michele Serra abbandona il fioretto e le leziosità e sfodera la sciabola per colpire il più duro possibile. Ospite del sodale Corrado Formigli Piazzapulita, su La7, la penna dell'Amaca su Repubblica se la prende con tre protagonisti della maggioranza di governo, a vario titolo e grado.

Si parte della Lega: secondo Serra Matteo Salvini e Roberto Vannacci "hanno lo stesso repertorio e si contendono lo stesso pubblico, un po' come Claudia Villa e Al Bano. Sono destinati a litigare perché devono esibirsi sullo stesso palcoscenico, e questa è l'ennesima buona notizia di questa sera". 

E la premier? "Giorgia Meloni al loro confronto sembra quasi una crocerossina, forse in virtù del fatto che è una donna. Rispetto a Trump, lo vediamo tutti, non è una analisi politologica raffinata quella che va fa fatta, è un po' andreottiana. Fino a qui è riuscita ad applicare la politica dei due forni, quando le conviene è europeista e quando le conviene per altre ragioni si ricorda di essere sovranista e quindi è trumpiana. Il richiamo della foresta è quello, non c'è dubbio

Formigli sorride, e ascolta Serra con un certo compiacimento anche Gad Lerner, che pochi giorni fa a Otto e mezzo, sempre su La7, aveva attaccato ferocemente Meloni per il suo rapporto con il presidente americano: "Io non vedo vassallaggio, vedo una forte affinità culturale - aveva detto Lerner -. Trump sta mantenendo le sue promesse, anche 100 anni fa pensavamo che certe promesse sarebbero rimaste sulla carta. Meloni e i nazionalisti europei hanno una radice culturale comune con Trump, un'idea di nazione etnica, tradizionalista, suprematista. Si sentono fratelli". 

"Meloni crocerossina": guarda qui il video di Michele Serra a Piazzapulita su La7

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