Micaela e il suo ben poco invidiabile record di corna subite aprono la puntata di sabato 31 gennaio di C'è posta per te. Siamo da Maria De Filippi, rigorosamente su Canale 5 in prima serata. E come detto è per un lungo elenco di tradimenti che Antonino, marito pentito e ormai lasciato, decide di rivolgersi al programma nel tentativo estremo di riconquistare la donna che ha ferito per oltre un anno e mezzo. Dopo perdoni ripetuti, Micaela ha detto basta.
La donna accetta l’invito e in studio si commuove guardando il filmato del loro matrimonio proiettato sulla busta. Poi ascolta le parole del marito, che prova a rimettere insieme i pezzi di una relazione distrutta. "Ti chiedo scusa per tutto ciò che ti ho causato in questo ultimo anno - dice Antonino - so di averti tradita e tu hai avuto la forza di perdonarmi sempre, non potrò mai perdonarmi di averti causato questo male".
Antonino insiste sul cambiamento: "Se sono qui non è per cercare giustificazioni a ciò che ho fatto, ma è per avere un'opportunità di farti capire quanto io sia cambiato e di dimostrarti quanto ti amo, l'ho capito solamente purtroppo dopo che mi hai lasciato definitivamente". E conclude con un appello diretto: "Ti chiedo di avere un'ultima forza in fondo al tuo cuore di perdonarmi e di darmi modo, ti amo".
Micaela prende la parola e racconta il periodo più duro. "Durante la mia seconda gravidanza ho deciso di non controllare più il suo telefono per non soffrire io e per non far soffrire soprattutto mio figlio che avevo in grembo e quindi ho deciso di pensare a me e ai miei figli". La scoperta finale arriva subito dopo il parto: "A gennaio, a neanche quindici giorni dal mio parto, lei mi manda foto di loro due che si baciano a Lipari, chiamo i suoi genitori e gli dico di portarlo via da casa mia".
Antonino prova ancora a convincerla: "Io ti amo da morire, ho sbagliato non lo farei mai più". Micaela è combattuta, soprattutto per i figli. "Quello che non sono riuscita a spiegarmi fino adesso è perché lui ha usato tutta questa cattiveria nei miei confronti". Tra lacrime e silenzi, alla fine la decisione arriva: la busta si apre. Il perdono, almeno per ora, vince sul rancore.