La storia della famiglia nel bosco e delle tribolazioni dei coniugi Trevallion-Birmingham occupa i primi piani dei dibattiti televisivi. E così anche a Dritto e Rovescio, programma di approfondimento di Rete4 condotto da Paolo Del Debbio.
In studio ecco un acceso confronto tra Alessia Morani (Partito Democratico) ed il condirettore di Libero, Pietro Senaldi, sul caso dei bambini strappati alla famiglia. La Morani tira in ballo la politica e accusa: "Questo clamore è finalizzato esclusivamente a propaganda politica ed è qualcosa di indecente e scandaloso, quando bisognerebbe solo dare una mano alle istituzioni per trovare le soluzioni per riunire quella famiglia. A tutti interessano i bambini, a me interessano i diritti dei bambini e nelle loro condizioni in Italia ce ne sono altri 40mila".
Senaldi, però, non ci sta e ribatte a muso duro: "Non è vero, è cominciato 4 mesi fa tutto questo, io lavoro nei media e le posso dire che se fosse successo in un altro Paese se ne parlerebbe ugualmente, perché è una cosa che non esiste quella che sta succedendo. Levare tre bambini a una madre, non esiste, è una notizia a prescindere dal referendum. Io lo so che lei ha in testa solo il referendum, ma non c'entra niente con questa storia. Agli italiani interessano i bambini più del referendum e la Meloni è intervenuta da madre, non da presidente del Consiglio".
"A questi bambini stiamo facendo pagare il prezzo di una guerra tra istituzioni, tra adulti. Bisogna finire questa tortura! Questi bambini sono stati spostati dalla casa nel bosco a un luogo che loro percepiscono come una galera. Sono dei minorenni innocenti che non hanno fatto niente. Stanno diventando autolesionisti, sono aggressivi. Ed è tutta colpa della madre? No, perché quando stavano con lei non lo erano, lo sono diventati da quando sono costretti a convivere con gli assistenti sociali".
Un acceso confronto tra Alessia Morani (Partito Democratico) e Pietro Senaldi sul caso dei bambini strappati alla famiglia che vive nel bosco#drittoerovescio pic.twitter.com/SsDusVO0ua
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) March 12, 2026