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Filippo Nardi e Giulia Boverio, cosa succede quando il successo se ne va

di Claudio Brigliadorivenerdì 3 aprile 2026
Filippo Nardi e Giulia Boverio, cosa succede quando il successo se ne va

2' di lettura

Cosa succede quando la fama e il successo se ne vanno? Si può sprofondare e rinascere. Lo dimostrano Giulia Boverio e Filippo Nardi, due volti noti della tv italiana. Diverse generazioni, diversi destini, diversi modi di affrontare il blackout dei riflettori.

La prima, giovanissima, era la protagonista di Quelli dell’intervallo, sit-com cult di Disney Channel Italia. Finita quell’esperienza, è stata dimenticata dal mondo dello spettacolo. «Forse mi sono un po’ chiusa a riccio, l’educazione familiare è sempre stata quella di passare oltre, quindi mi sono iscritta subito all’università, ho provato varie cose, ho provato seriamente a reintegrarmi, poi ho fatto dei lavori», ha ammesso Giulia, ospite di Caterina Balivo a La volta buona, su Rai 1. «La receptionist, la segretaria, la cameriera, la commessa». «Ti riconoscevano? Ti dava fastidio?», domanda la conduttrice. «No, in realtà era piacevole, però mi dava fastidio tornare a casa e vedere gli articoli di giornale che avevo appesi».

Gradualmente è caduta nell’abuso di alcol e psicofarmaci e ha toccato il fondo: «Mi sono veramente resa conto di essere in pericolo nel 2024. La cosa si è trascinata per anni interi, soprattutto per una grande perdita di peso, dovuta all’innappetenza».

A salvarla «il supporto del mio psichiatra, del mio fidanzato e con una grande forza di volontà». E «vedere la realtà, guardarmi allo specchio e percepirmi per quello che mi stavo facendo. Mi odiavo profondamente».

In collegamento con lo studio, poco prima di lei, c’è anche Filippo, il lord inglese del secondo Grande Fratello. Estroso e imprevedibile lo è sempre stato e così non stupisce che oggi si barcameni tra il restauro di mobili da un lato, «il programmino in radio» dall’altro e, alla sera, una occupazione lontana dai lustrini. «Alle 18 prendo il furgoncino e vado in giro a consegnare le pizze alle persone, mi diverte molto. Lavoro per una pizzeria a Pinarella, molto conosciuta, sono uno dei rider interni. Le persone che hanno le ville più belle e prendono gli ordini più costosi sono quelle che non lasciano mai la mancia, la mancia me la danno quelli che abitano nelle case popolari. Alcuni un po’ mi conoscono, all’inizio mi dicono “ma lei assomiglia a uno che faceva la televisione”. E io dico sì».