Un'intervista a cuore aperto, senza filtri, quella concessa da Tullio Solenghi a Ciao Maschio, il programma condotto da Nunzia De Girolamo e in onda sabato alle 17.05 su Rai 1. Durante la chiacchierata, l’attore ripercorre una fase particolarmente delicata della sua vita personale, segnata dal lungo percorso affrontato insieme alla moglie nel tentativo di avere un figlio. "Uno, veramente uno c’è stato quando da sposati non riuscivamo ad avere figli... sono stati sette, otto anni un po’ lunghi". Un periodo complesso, vissuto tra emozioni contrastanti e inevitabili paragoni con chi li circondava: "Vedevamo le coppie che avevamo intorno, mio fratello che generava dei figli… noi che avevamo un grande desiderio di averli ci sentivamo spesso un po’ in difficoltà".
Poi, il cambiamento arriva quasi all’improvviso, proprio mentre la coppia stava valutando l’adozione: "Avevamo deciso di adottare un bimbo peruviano, abbiamo fatto domanda… e Laura è rimasta incinta. C’è stato forse anche uno sblocco psicologico". Nel corso dell’intervista emerge anche il ruolo centrale della moglie Laura, figura di riferimento costante sia nella vita privata sia nel lavoro: "È sempre stata il primo arbitro di quello che facevo, il primo pubblico, il primo test… se sorrideva, era promosso".
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Solenghi sottolinea poi come abbia sempre cercato di mantenere distinti ambito personale e professionale, pur riconoscendo l’importanza del contributo della compagna: "Non ho mai voluto mescolare il privato con la professione… ma Laura aveva comunque un ruolo, era il nostro termometro". Infine, il ricordo dello scioglimento del trio, vissuto come un passaggio difficile ma non definitivo nei rapporti umani: "Non si è separato un trio di amici, ma un trio in scena… è stato doloroso all’inizio, ma siamo rimasti legati da una solida amicizia, fino agli ultimi momenti".
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