«Alto 1,70 m, pesa 75 kg. Attenzione, cosa mangi a pranzo?». Basta una domanda alla giornalista di Dritto e rovescio, su Rete 4, per scatenare il caos in studio e lasciare Paolo Del Debbio senza parole, o giù di lì.
L’intervistato è un aitante giovanotto dal fisico atletico, tal Michele. «Più o meno, nella media, sono intorno alla ventina di uova al giorno». Tra i presenti, non inquadrati, si intuiscono reazioni disgustate.
«Poi?», «Aggiungiamo. Cambio in base alle emozioni. Solitamente, se vado a mangiare la carne supero il chilo, la pasta supero il chilo e vado più o meno su questa linea».
«Ma come fa a essere così, scusi?», domanda incuriosito il padrone di casa. «È l’ormone», commenta qualcuno. «Principalmente ho basato il mio stile di vita sul digiuno intermittente», «Quindi mangia una sola volta e si abbuffa?», «Esatto, è un abbuffo controllato». Gli orari del pasto cambiano, «dipende dalle giornate. A volte arrivo a fare solo il pranzo, a volte solo la cena. La colazione è l’unica che salto, solitamente. Il caffè però è concesso».
Il “pappone dei conigli”, così lo definisce Del Debbio, desta scalpore. «Mangio una volta al giorno o più o meno una ventina di ore tra un pasto e l’altro», precisa Michele. E qui il discorso si fa piccante, e non certo per l’uso di spezie: «Ma se la sera diciamo dopo cena ha degli incontri, insomma immagino delle cose, non è un po’ appesantito?», chiede sommessamente il conduttore.
«Inizialmente sì, poi ovviamente il corpo si adatta. Come ci siamo abituati a fare 5-6 pasti al giorno ogni 2-3 ore, ci si abitua con un po’ di pazienza e costanza anche a questo». «Lei dopo quanto è operativo, diciamo?», «Dipende da cosa bisogna fare, ma di solito subito».
La dieta di Michele, che si è anche esibito in gare tra mangioni in cui ha ingurgitato in pochi minuti tre chili di ramen, non convince Giorgio Calabrese, medico e dietologo in collegamento con la trasmissione: «È proprio un brutto messaggio, è una condizione in cui noi avremo dei problemi. La prima cosa che avverrà sono i calcoli alla cistifellea, avremo una steatosi epatica, un problema di colesterolo che crescerà. È un bellissimo ragazzo e vorrei salvargli la vita». Auguri.