Frank Herbert, padre del fantascientifico Dune, nel 1965 profetizzava il futuro dell’uomo, schiavo delle macchine: "Un tempo gli uomini affidarono il loro pensiero alle macchine, nella speranza che questo li avrebbe liberati. Ma ciò permise solo ad altri uomini con le macchine di ridurli in schiavitù".
Oggi quella profezia è già realtà, con l’ingresso degli "umanoidi" nel mondo delle relazioni e del lavoro, robot in grado di replicare con sempre più efficacia le funzioni di un essere umano. Sul lavoro un vantaggio c’è, perché un terzo degli infortuni totali registrati ogni anno in azienda riguardano scivolamenti, inciampi, cadute, movimentazione manuale di carichi. L’introduzione dei colleghi umanoidi consentirà di delegare proprio a loro compiti logoranti e insicuri per l’anatomia umana.
Ed ecco a Fuori dal Coro, quindi, l’umanoide "Fausto" che replica le gesta del conduttore, Mario Giordano, in una simulazione da brividi: "Pensate come sarebbe bella una trasmissione condotta da me". Giordano trasecola: "Ma no Fausto, ma io ci sono ancora, sono qui, sono io il conduttore. Se fai così, dai un'idea Fausto, sai che ci sono tanti che mi vorrebbero cacciare. Ti mettono lì Fausto, un bell’umanoide al posto di Mario Giordano".
Giordano, scherzando, parla con Stefano Capoferri, uno degli ingegneri che ha lavorato sul robot: "Non è che vi hanno già contattato?". Capoferri lo rassicura: "No, no, non si preoccupi". Giordano, allora, chiede ancora a Fausto: "Ma tu mi vorresti sostituire?". Il robot conferma la sua utilità: "Voglio solo sostituire in situazioni di pericolo. Obbedisco agli ordini e seguo le tue indicazioni. Non mi arrabbio mai. Ah, che fortunato. Sono qui per aiutarti con calma e cordialità". Giordano, allora, ci scherza ancora: "Che fortunato, non si arrabbia mai. Forse è il conduttore perfetto, perché invece a me tutte le sere viene un fegato così, tu non ti arrabbi mai".
Intervistato sul tema, anche Paolo Del Debbio fa sarcasmo alla sua maniera sulle app che creano amicizie e fidanzate virtuali: "Sappia quell'app, non so se mi sente, mi ha rotto i co***ni. Dal punto di vista sentimentale? Sì, col c**o che lo dico all'app". L’inviato spiega a Del Debbio i vantaggi del software: “Le permette qui di scegliere come dovrebbe essere una fidanzata ideale. Quale, diciamo, di questi può essere più interessante con cui interloquire". Del Debbio fa battute: "C'è anche Mario Giordano? No". Quindi, una volta scelto il prototipo, bisogna dare un nome al personaggio: "La chiamerei Meryl. Voglio simulare un’amicizia, non una relazione". Da lì parte la conversazione surreale con l’amica virtuale, che già sa che Del Debbio conduce un importante programma televisivo come 4 di Sera. Del Debbio conclude: "Si, un lavoro molto stimolante, soprattutto perché tra pochi giorni finisce la stagione".
Il robot umanoide Fausto vuole prendere il posto del nostro Mario Giordano a #Fuoridalcoro? pic.twitter.com/9ubLfIBv6b
— Fuori dal coro (@fuoridalcorotv) May 24, 2026