Mediaset cresce in Europa, si riorganizza in Italia e si fa sempre più sentire anche alla radio. Il gruppo di Cologno Monzese ieri ha dato il via a una nuova fase che, nell’asset europeo, conferisce al tassello italiano, la nuova Mediaset Italia, la positio princeps di avere Pier Silvio Berlusconi nel doppio ruolo di presidente e amministratore delegato. Tutto ciò nel cuore di MFE-MediaForEurope, ormai media company europea a tutti gli effetti.
Mediaset Italia, di fatto, rappresenta la fusione per incorporazione di Mediaset in Rti che come vicepresidente, vicino a Berlusconi vedrà Niccolò Querci. L’obiettivo è quello di accelerare le decisioni, rendere più efficace la macchina editoriale e rafforzare il prodotto televisivo in un mercato sempre più competitivo. Tra le nomine si nota la promozione più significativa che riguarda Giancarlo Scheri che lascia la guida di Canale 5 per assumere il ruolo di vicedirettore generale Reti, Palinsesto e Promozione. A raccoglierne l’eredità sarà Sebastiano Lombardi, chiamato a dirigere la rete ammiraglia dopo una lunga esperienza ai vertici dell’intrattenimento.
Confermatissimo Mauro Crippa alla direzione generale Informazione e Comunicazione, mentre Giorgio Restelli diventa vicedirettore generale Intrattenimento e Risorse artistiche. A Giampaolo Letta viene affidata la nuova vicedirezione generale Fiction e Cinema, settore strategico per la crescita dell’offerta. Completano il mosaico Riccardo Siro Galli, alla guida del nuovo Marketing operativo Italia in coordinamento con la struttura internazionale diretta da Federico Di Chio, e Andrea Chinese, responsabile della nuova direzione Promozione.
Una rivoluzione organizzativa che arriva mentre il gruppo continua a macinare risultati anche sul fronte radiofonico. I dati Audiradio del secondo trimestre 2026 confermano infatti RadioMediaset come primo gruppo radio nazionale: il network che comprende Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio e Radio Norba raggiunge il 20,9% di quota di ascoltatori nel quarto d’ora medio tra le 6 e le 24 e il 47,4% nel giorno medio gg. Numeri che consolidano una leadership costruita su marchi forti, contenuti distintivi e una presenza capillare sul territorio.