Garlasco scalda, soprattutto in tv. E a Lo Stato delle Cose, su Rai 3, volano insulti. Marzio Capra, genetista dei Poggi, giura di sapere come sono andati veramente i test su Alberto Stasi: «Non sono controanalisi, sono risultati negativi. Li avevo visti a suo tempo. La memoria può essere fallace, ho dovuto ripensarci. Nessuno mi aveva informato. Nessuno dei RIS si è mai sognato, né in questa né in altre occasioni di avvisarmi dei risultati ottenuti, in genere un consulente viene avvisato per prenderne visione di quanto ottenuto fino a quel momento. Questo non significa dover osservare tutti i 400 campioni analizzati negli ultimi sei mesi, ma solo i campioni in essere relativi alle ultime risultanze».
Il padrone di casa Massimo Giletti a quel punto mostra un documento del 24 settembre 2007, dove si specifica di avere fatto «prendere visione dei risultati finora ottenuti» a tutti i consulenti delle parti, compresi quelli della difesa di Stasi. Capra interviene: «Non esistono regole ferree che non consentono di rivedere risultati precedentemente valutati, è buona norma evitare di perdere tempo e ritornare costantemente su risultati già visionati».
«Non c’è nessuna acredine nei confronti della Procura, c’è nei confronti dei giornalisti che cavalcano non notizie dicendo che sono scoop eccezionali», prosegue il genetista. E Giletti sbotta: «Non accetto che Capra mi venga a dire che non ho diritto di fare queste domande. La Procura pone delle domande, scopre che questo vaso di Pandora non è stato portato a conoscenza della pm Muscio, e io faccio il mio lavoro. La famiglia Poggi dovrebbe avere tutto l’interesse di scoprire la verità, fa differenza sapere se su quei pedali c’è o non c’è sangue di Chiara? Per me sì».
«La famiglia Poggi - puntualizza Capra - sentendo il mio parere conosce la verità da parecchi anni, non ha bisogno di lei dottor Giletti. La verità è una, non è quella che fornite voi giornalisti, la verità è quella che fornisce la Cassazione. Stasi è colpevole, assolutamente sì, al di là di ogni ragionevole dubbio». La rissa vera e propria scoppia quando si parla dell’OBTI Test. Giletti chiede: «Sono deficiente io a non capire che questo sia negativo o no?». E Capra spiazza tutti: «Sì, è deficiente lei in questo. Il prelievo fatto da Marino è di un’ulteriore traccia, è nel solco dei successivi accertamenti».