Arrestato con accuse di istigazione a delinquere con aggravante terroristica e violenza organizzata, ma poi rilasciato dalla gip Tiziana Landoni che non ha riscontrato in lui gravi indizi di colpevolezza per i disagi del 17-18 ottobre a Milano. È il caso di Youssef Siher, ricercatore e attivista italiano di origini marocchine, finito al centro della copertina satirica di Luca e Paolo a DiMartedì, programma d’approfondimento di La7 condotto da Giovanni Floris. I due comici liguri scelgono la strada dell’ironia per commentare una vicenda che ha acceso il dibattito politico e giudiziario, introducendo il loro intervento con una battuta: “Vi raccontiamo una barzelletta: ci sono un marocchino, un italiano e due giudici…”.
La piece comica parte da Siher e poi affonda sul governo: “Appena viene arrestato cominciano a circolare un sacco di voci su di lui.. è un terrorista, è una spia… è juventino! Quattro giorni dopo l'arresto, entra in gioco la prima giudice, quella dell'indagine preliminare che fa subito parlare di sé e Youssef torna libero, perché non ci sono elementi per tenerlo in galera. La presidente del Consiglio, in barba a qualsiasi logica, fa quello che sa fare meglio, cioè frignare. A volte sembra che la Meloni ci prenda tutti per scemi, io lo capisco eh sì… tutti i giorni con Bignami e Delmastro anche io penserei che sono tutti scemi”.
Quindi, l’affondo su Tajani: “Nella stessa conferenza, per difendere la Meloni, fa il record di merde schiacciate contemporaneamente, senti, senti, senti…”. Il riferimento è alle parole del ministro degli esteri che parla erroneamente di flagranza di reato per Siher: “Ricordiamo che Tajani è laureato in Giurisprudenza… la barzelletta è finita qua? E invece no, niente, è di quelle barzellette lunghe e c'è una sola persona capace di far ridere di italiani, Giovanni Donzelli, l'uomo che sussurrava in camerati. Attacca il giudice che ha scarcerato Siher, perché aveva sottoscritto un appello per Gaza, quindi venduto, un giudice parziale, ma, mentre tutto il centro-destra grida complotto, viene fuori che un'altra persona ha firmato lo stesso appello. Chi? La pm che accusava Siher e lo ha spedito in carcere. Ma non siamo il paese più bello del mondo?”.
Solo alla fine, poi, Luca e Paolo prendono in giro anche la sinistra: “Pensiamo a quelli che difendono Siher, il primo che si è fatto avanti è Mimmo Lucano che ha pensato a come far perdere altri voti al centro-sinistra e dice che è un bravo ragazzo, un politologo e chiede ad AVS di candidarlo… una di quelle dichiarazioni che da sola fa prendere il volo a Forza Nuova”.
Luca e Paolo, "la barzelletta su Siher": guarda qui il video di DiMartedì su La7