Roma, 25 apr. (Adnkronos) - "E' morta virtualmente in scena, mentre sul palcoscenico romano del Quirino il Teatro Stabile di Catania riproponeva quella scandalosa 'Governante' concepita per lei dal marito Vitaliano Brancati, il grande autore etneo di cui fu compagna e ispiratrice". Cosi' Giuseppe Dipasquale, direttore del Teatro Stabile di Catania, ricorda Anna Proclemer scomparsa nella notte a Roma all'eta' di 89 anni. E a nome di tutte le componenti del Teatro, "si associa al cordoglio della figlia Antonia Brancati, nel ricordo delle indissolubili affinita' elettive che hanno legato e sempre legheranno le due donne alla citta' dello scrittore e al suo teatro". "Un lungo rapporto -sottolinea la nota del Teatro catanese- che coincide con la storia cinquantenaria dello Stabile e approdato da ultimo nella riproposizione di una pie'ce di culto, come 'La governante', interpretata oggi da Pippo Pattavina e Giovanna Di Rauso nel ruolo che era stato della Proclemer", in scena al Quirini di Roma con la regia di Maurizio Scaparro. "E proprio ad Anna Proclemer -prosegue Dipasquale- attrice inimitabile e fiera che si era battuta per anni contro la censura e il divieto di rappresentare il testo, avevamo dedicato nei giorni scorsi questa nuova edizione del dramma brancatiano, che Maurizio Scaparro ha messo in scena da par suo, in stretta consonanza con chi ne era stata la prima, celebrata interprete". "La mia amica Anna -sottolinea commosso Scaparro- mi era stata in effetti molto vicina lo scorso anno nella preparazione dello spettacolo, senza mai mancare di rimarcare la dura lotta che era stata necessaria per rappresentare un lavoro osteggiato dal potere proprio perche' denunciava corruzione e ipocrisie. Un testo percio' molto attuale e nel quale la Proclemer continuava a credere, ancora una volta a conferma del non ostentato impegno civile che ha contraddistinto Anna per tutta la vita, a partire dalla coraggiosissima battaglia contro la censura -conclude- che porto' alla rappresentazione postuma di quello che e' il capolavoro teatrale di Brancati".