(Adnkronos) - Ma non finisce qui, perche' per l'estate e' previsto un debutto importantissimo per Ranieri: "Quest'estate faro' un Riccardo III con la mia regia, a Verona e in altri luoghi archelogici meravigliosi. La mia regia e' un salto nel vuoto. Pero' spero mi si apra il paracadute -ironizza- senno' mi faro' male. Perche' Riccardo III? Perche' per tanti anni mi hanno chiesto perche' non lo facevo. E non lo facevo perche' avevo paura ed ho ancora paura. Forse non sono ancora maturo per farlo". "Sono quei ruoli che devi fare quando hai raggiunto la matura maturita' -sorride Ranieri- per capire che non hai capito niente. E lanciartici con una certa incoscienza. E' un personaggio molto affascianante. Il cattivo per antonomasia, l'efferato, un personaggio a tinte fosche. Io non sono cosi' ma un po' di Riccardo III lo abbiamo dentro tutti. E il primo che me lo disse fu il grande Giorgio Streheler. Mi accolse dicendo: 'tu sei conosciuto per 'Rose rosse' ma io titro fuori la tua anima nera'... Ed ebbe ragione". Anche sul fronte televisivo l'infaticabile Ranieri ha un sogno nel cassetto, portare Cechov su Rai1, dopo il successo delle commedie di Edoardo De Filippo: "Ringrazio l'ex direttore di Rai1 Mauro Mazza per avermi fatto fare questi omaggi a De Filippo. Avevo in cantiere anche 'Il giardino dei ciliegi' e 'Le tre sorelle' di Cechov poi e' cambiata la dirigenza e si e' fermato tutto. Ma confido nel nuovo nuovo direttore di Rai1 Giacarlo Leone e spero che prima o poi riprendiamo in mano quel progetto", conclude.