Roma, 13 nov. (Adnkronos) - La Rsa Slc Cgil scende in campo per difendere il Teatro dell'Opera di Roma chiedendo un "urgente incontro, come già da molto tempo richiesto,"al sindaco di Roma, Ignazio Marino. Un incontro dal quale "si apprenda e definisca più chiaramente quali sono gli intenti, che certamente saranno positivi, di mantenimento nonché di consolidamento del percorso di eccellenza cui è chiamato il Teatro dell'Opera di Roma". Per mantenere il livello d'eccellenza del Teatro dell'Opera, il sindacato avanza alcune proposte. Innanzi tutto, spiega, è necessario raggiungere il pareggio di bilancio 2013. "Dopo i tre anni consecutivi 2010/2011/2012/ è indispensabile che il 2013 sia in pareggio, cosa che permetterebbe di accedere al premio del 5% aggiuntivo di quota Fus e avere finanziamenti certi su base triennale dovuti ai 4 anni consecutivi in pareggio come previsto dalla legge 100/2010". Al contrario, il mancato pareggio "innescherebbe un meccanismo demolitorio di un modello di eccellenza di produzione musicale per Roma Capitale, nonchè nazionale e internazionale". Allo stesso tempo, continua la Cgil è necessario puntare su "difesa e consolidamento degli organici stabili indispensabili ad una produzione di eccellenza e al mantenimento e rafforzamento qualitativo e quantitativo della capacità produttiva di un Teatro di rilevanza internazionale". Altri due punti spiccano tra le proposte del sindacato: il primo consiste "nell'interazione col territorio e ottimizzazione delle capacità produttiva attraverso progetti e sinergie tesi alla valorizzazione del personale e ottimizzazione dei processi produttivi". Da ultimo il sindacato auspica un "intervento istituzionale presso il ministro Bray per modifiche normative della legge 112/2013. Oggi, sia sul versante sindacale che datoriale, si chiede al ministro Bray un intervento per correggere gli effetti negativi di questa legge".