Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "Questo spettacolo ha un significato particolare per me, perché dopo averlo visto qui in una domenica pomeriggio del '78 con Montesano e Fabrizi iniziai a sognare di fare l'attore, invece del tecnico in un'industria meccanica. Per questo sono contento di riportarlo al Sistina, a cinquantadue anni dal debutto e poi a Milano, a Firenze e a giugno a New York per il 50° anniversario della sua prima volta a Broadway, datata 1964". Così Enrico Brignano parla della sua seconda volta nei panni di Rugantino. Dopo averlo interpretato già nel 2010, questa volta l'attore ne cura anche la messa in scena, in una versione che si attiene fedelmente alla regia originale di Garinei e Giovannini. Le musiche celeberrime di Armando Trovaioli sono dirette da Maurizio Abeni mentre alle coreografie ha pensato Gino Landi, che le ha curate in ogni allestimento di questo spettacolo fin dalla seconda edizione. Lo spettacolo sarà in scena a Roma al Teatro Sistina da domani al 9 febbraio, poi a Milano al Teatro degli Arcimboldi dal 2 al 13 aprile, a Firenze al Teatro Verdi dal 1 al 4 maggio e infine al New York City Center dall'11 al 15 giugno per festeggiare appunto i 50 anni della prima rappresentazione a Broadway nel 1964. "Non può non fare impressione -dice l'attore- pensare che al debutto questo spettacolo era interpretato da Nino Manfredi, Aldo Fabrizi, Lea Massari e Bice Valori, e che negli anni ha visto sul palcoscenico i più grandi nomi dello spettacolo italiano. Noi del cast originale avremo in scena Armando Silverini nei panni del banditore lampionario, che è un po' la nostra coperta di Linus. Per il resto il cast è molto rinnovato anche rispetto al 2012", spiega Brignano. Al fianco di Brignano, nei panni di Rosetta, c'è Serena Rossi, che nonostante sia napoletana "vive a Roma ed ha fatto una sufficiente immersione nella romanità" ("sono in ansia da mesi, non vedo l'ora di salire sul palco", confessa lei). Nei panni di Eusebia torna invece Paola Tiziana Cruciani già nel cast con Brignano nel 2010, mentre Mastro Titta è interpretato da Vincenzo Failla e il principe Paritelli da Michele Gammino. Accanto a loro un nutrito gruppo di attori, cantanti e ballerini. "Abbiamo occupato questo teatro come la Striscia di Gaza -ironizza Brignano- questa sera faremo una prova generale e domani il debutto ma le notizie dal botteghino sono entusiasmanti e ci fanno ben sperare. Faremo 80-90 repliche -aggiunge l'attore- spero anche al mattino per le scuole, perché 'Rugantino' è un modo per far conoscere tante cose della vecchia Roma che non può essere nota solo per le baby squillo, visto che è la culla della cultura e dell'arte". Quando gli si chiede se non sia difficile portare uno spettacolo così legato alla lingua romanesca a Milano piuttosto che a New York, Brignano risponde: "La comunicativa di questo spettacolo, delle sue musiche, del plot teatrale è talmente grande da non temere confini. Naturalmente quando non siamo a Roma il linguaggio è un po' meno dialettale e a New York lo spettacolo sarà sottotitolato ma il messaggio è talmente universale che non c'è pericolo. Non a caso lo abbiamo visto interpretato negli anni anche da grandi artisti tutt'altro che romani, come Ornella Vanoni e Adriano Celentano: che Iddio li perdoni", ha concluso Brignano ironico.