(Adnkronos/Cinematografo.it) - La Lawrence, fresca dell'Oscar per 'Il lato positivo', ricorda anche il Premio Marcello Mastroianni, ricevuto a Venezia nel 2008 per 'Burning Plain': "Uno dei momenti più entusiasmanti della mia vita, i premi fanno piacere, ma la mia vita non è troppo cambiata, io non sono cambiata come persona". E precisa: "Tutti mi chiedono della pressione, inizio a pensare di doverla provare. Semplicemente, amo il mio lavoro, mi diverto e basta, non presto attenzione a quel che si dice o si scrive di me". Analogie con Katniss Everdeen? "Vorrei essere più simile a lei, ma so benissimo come si sia potuta sentire 19enne a Capitol City alle prese con abiti, lusso, etc. La notorietà, la celebrità è fantastica, ma è difficile quando ti trattano diversamente, mentre tu sei la stessa di sempre". "La Samantha di 'Like Crazy' e poi la Tiffany de 'Il lato positivo' per l'energia" quali personaggi più vicini a lei, la Lawrence parla anche dell'ossessione hollywoodiana per il corpo, meglio, per la magrezza: "Sono sempre stata sportiva, mai messa a dieta, ma poi i produttori mi dicevano di dimagrire, e mi dispiaceva da morire: mi sentivo a mio agio con il mio corpo, non mi sentivo grassa". "Tanti registi hanno l'idea del corpo perfetto, irraggiungibile, poi -aggiunge l'attrice- la gente guarda e fa i confronti tra le immagini vere e quella ritoccate con Photoshop… Odio sentire le donne che danno delle grasse ad altre donne, le trovo assurde: bisogna cambiare il modo di concepire la bellezza, e… non ne posso più delle diete!". (segue)