(Adnkronos/Cinematografo.it) - Il regista Francis Lawrence sottolinea l'idea, già di Suzanne Collins, di "raccontare la guerra e la violenza rivolgendosi a teenager, ma senza trattarli da bambini. A me interessano le conseguenze, la perdita, l'impatto emotivo della violenza: Katniss e Peeta sono sopravvissuti, ma danneggiati". E aggiunge: "I fan adolescenti sono stati poi seguiti da adulti, e Hunger Games è divenuto un fenomeno". "Amore, famiglia, combattere per gli ideali, sono temi importanti: i fan ci danno forza dal primo giorno, per questo continuiamo a fare questi Tour della Vittoria", aggiunge Josh Hutcherson, e sulla stessa lunghezza d'onda Liam Hemsworth: "Condivido la passione del mio personaggio, che vuole combattere per quello in cui crede, mentre Katniss si rifiuta di cedere di fronte alla forza malvagia, e anche lei continua a combattere per i propri ideali. In Katniss le ragazze trovano coraggio e ispirazione". La Lawrence parla poi del "privilegio di crescere con un personaggio fantastico, che qui dopo aver ucciso all'inizio soffre di stress postraumatico". E sugli effetti speciali, abbondanti anche ne 'La ragazza di fuoco': "Non cambia nulla, si continua a immaginare, si ricorre alla fantasia come sempre al cinema". Infine, Francis Lawrence sui possibili rimandi di 'Hunger Games' alla saga di 'Star Wars' dice: "Ne abbiamo parlato per la struttura in fase di sceneggiatura, ma Katniss è molto diversa da Luke Skywalker, che viaggia, fa avventure e combattimenti contro il lato oscuro della forza. Lui è il classico eroe, viceversa, Katniss vuole solo la sua vita, la sua famiglia. E'molto umana, per questo la gente si identifica".