(Adnkronos) - De Martino ha sempre sottolineato i limiti operativi del palcoscenico del Costanzi, una struttura 'storica' che, afferma, "a differenza di altri palcoscenici più moderni, per la messa in scena degli spettacoli utilizza soprattutto la forza lavoro dello stesso palcoscenico e del laboratorio scenografico. Se si applicasse questa legge -evidenzia il sovrintendente della Fondazione lirica romana- che prevede la mobilità, si intaccherebbero nei numeri quei comparti, con l'inevitabile rivisitazione dei programmi operativi, perché con il palcoscenico indebolito anche la produzione subirebbe una flessione, cosa che darebbe meno punteggio Fus e di conseguenza meno fondi al Teatro". Il sovrintendente spiega che "nonostante la pianta organica prevedesse 631 unità all'atto della trasformazione da ente lirico in Fondazione, noi oggi lavoriamo con 492 persone, più gli aggiunti. Abbiamo quindi fatto una notevole cura dimagrante". Di questi 492 dipendenti, "258 sono del comparto artistico (ballo, orchestra, coro, maestri collaboratori, personale didattico, ndr) 159 tecnici, 25 operai e 50 amministrativi", chiarisce De Martino. Quanto ai limiti del palcoscenico del Costanzi, che ne comprimono la produzione, "stiamo ovviando a questo problema -ricorda De Martino- con i lavori fatti in autofinanziamento al Teatro Nazionale, che fra circa un mese riaprirà e ci consentirà di allestire gli spettacoli che in questo periodo abbiamo realizzato altrove, facendoci aumentare in modo considerevole le alzate di sipario. Il nostro -sottolinea- è un teatro che si avvia sul percorso non breve del virtuosismo operativo". De Martino tiene anche a sottolineare i "buoni risultati raggiunti dal Teatro che, nonostante la crisi economica, ha registrato fino a ieri un 15% di incremento sulle vendite dei biglietti, un 4% in più sugli abbonamenti. Inoltre -aggiunge- abbiamo portato l'Opera di Roma a Salisburgo, piazza più importante per le orchestre lirico sinfoniche, abbiamo mandato il corpo di ballo a Granada, dove ha riscosso un grande successo e è stato invitato a tornare l'anno prossimo. Ci prepariamo ad andare a Tokyo con Riccardo Muti che dirigerà il 'Simon Boccanegra' e 'Nabucco'. Il 22 novembre alla Camera dei Deputati si esibirà l'Orchestra Giovanile dell'Opera per la giornata mondiale dell'Infanzia, su invito della presidente Boldrini. Infine -conclude- stiamo lavorando per portare più turisti in teatro. Con la soprintendente del Polo museale romano, Daniela Porro, stiamo attivando un protocollo che prevede iniziative volte a convogliare, con speciali agevolazioni, i turisti che visitano i musei romani al Teatro dell'Opera di Roma. E speriamo di riuscire ad aumentare ancora gli spettatori", conclude.