(Adnkronos) - Con 'Mogura no uta', Takashi Miike ripropone lo stile nervoso, violento e ironico che lo ha reso celebre in tutto il mondo, raccontando la storia di un giovane poliziotto a cui viene segretamente affidato l'incarico di infiltrarsi sotto mentite spoglie in un'organizzazione criminale per arrestare un boss della yakuza. Alle ore 17 il programma prevede la proiezione di 'Tir', prima opera narrativa di Alberto Fasulo, regista del documentario 'Rumore bianco', selezionato in molti festival internazionali e distribuito in sala in Italia. Con il suo ultimo lavoro, Fasulo racconta la crisi attuale attraverso gli occhi di un ex-professore che per problemi economici diventa camionista. Con la sua efficienza, la sua ostinazione, la sua buona volontà, il protagonista riesce nobilitare un lavoro sempre più alienante, assurdo, schiavizzante. Per la linea di Concorso CinemaXXI, la Sala Petrassi (ore 22.30) ospiterà 'Thwara Zanji' (Zanji Revolution) di Tariq Teguia. Il regista algerino, che ha presentato il suo primo lungometraggio, 'Roma wa la n'touma' (Roma piuttosto che voi), alla Mostra di Venezia nella sezione Orizzonti, e si è aggiudicato il premio Fipresci, sempre a Venezia, con il film in Concorso 'Gabbla', ricostruisce tra realtà e finzione le tracce delle antiche e dimenticate rivolte contro il califfato degli Abbasidi, avvenute in Iraq tra l'VIII e il IX secolo ad opera degli Zanj, schiavi neri incaricati di irrigare le terre dell'Eufrate inferiore. L'indagine lo conduce a Beirut, la città che un tempo era il simbolo delle speranze e delle lotte di tutto il mondo arabo. Un film che conferma Tariq Teguia come 'Godard del mondo arabo'. (segue)