Milano, 23 mag. (Adnkronos) - "Per otto mesi la programmazione futura del Teatro alla Scala e' stata paralizzata perche' si e' parlato soltanto del dopo Lissner". E' quanto sottolinea il direttore musicale del teatro milanese, Daniel Barenboim, nel corso di un accorato intervento durante la presentazione della nuova stagione scaligera che partira', come tradizione il 7 dicembre, con 'La Traviata' di Giuseppe Verdi. "Tutti quanti sostenevano che per programmare il futuro occorreva avere il nuovo sovrintendente -ha proseguito Barenboim- e il risultato e' che da ottobre tutto e' bloccato. Non si puo' essere schiavi del passato -ha osservato il direttore musicale al cui fianco sedeva lo stesso Stephane Lissner- a causa di una mancanza di flessibilita' in tutta l'organizzazione della struttura teatrale". Per Barenboim, poi, non e' importante se il nuovo sovraintendete sara' italiano o straniero ma fondamentale, ha precisato "e' che abbia una cultura e una capacita' tali da poter gestire il teatro con tutti i suoi problemi. Io -ha aggiunto- amo questo teatro e non mi considero straniero perche' sono nato a Buenos Aires, in Argentina, unico paese dell'Italia in cui non si parla l'italiano" e quindi "ritengo terribile la discussione in corso sul nome del prossimo sovrintendente, se sara' italiano o no".