Roma, 23 mag. (Adnkronos/Cinematografo.it) - "L'arte nasce sempre dalla percezione di un disagio". Cosi' l'assessore alla cultura della Regione Lazio Lidia Ravera alla presentazione di 'Lo Spiraglio', filmfestival della salute mentale giunto alla terza edizione che si terra' a Roma alla Casa del cinema il 31 maggio e il primo giugno. "In momenti di crisi come questo aumenta il disagio mentale, c'e' una decostruzione dell'io. Si pensi ai quarantenni di oggi che sono costretti a vivere un'adolescenza prolungata e hanno ancora bisogno della paghetta dei genitori. Abbiamo quindi bisogno di consumare cinema che e' in qualche modo catartico", prosegue Lidia Ravera, da poco assessore e per molto tempo scrittrice, augurandosi che "continuino a fiorire iniziative di questo genere nonostante la tendenza a tagliare i fondi alla cultura". "C'e' uno spiraglio in tutte le crisi?", domanda lo psichiatra Federico Russo, direttore scientifico del Festival e il direttore artistico Franco Montini, giornalista e critico cinematografico, aggiunge: "C'e' un'aprioristica diffidenza nei confronti di un tema cosi' difficile come il disagio psichico. Bisogna cercare di superare quest'atteggiamento sapendo raccontare il disagio anche con tono meno lugubre, si pensi ai film 'Si puo' fare' o 'Qualcuno volo' sul nido del cuculo"". Otto i lungometraggi e una decina di cortometraggi in concorso: il panorama delle opere selezionate spazia da "grandi e struggenti storie d'amore, inchieste sugli ospedali psichiatrici giudiziari, film che raccontano la storia della psichiatria, fino al mondo del calcio come nel caso del documentario 'Zero a zero' di Paolo Geremei, che racconta la storia di tre atleti che hanno visto interrompersi la propria carriera per motivi incomprensibili", dice Franco Montini.(segue)