(Adnkronos) - Al progetto hanno partecipato 22 giovani ricercatori internazionali, provenienti da Italia, Israele, Germania, Russia e Spagna costituiti in 4 gruppi, ognuno dei quali formato da un drammaturgo, un compositore, un regista, uno scenografo ed un costumista. Una comunita' creativa, seguita e stimolata da alcuni dei piu' significativi artisti della scena italiana, che per l'occasione hanno indossato i panni di maestri-tutor, addetti alle specifiche discipline: Giorgio Battistelli e Ivan Fedele per i compositori, Daniele Abbado e Francesco Micheli per i registi, Edoardo Sanchi per gli scenografi, Carla Teti per i costumisti, Vincenzo De Vivo per i librettisti, Giancarlo Cauteruccio per le nuove tecnologie. Il periodo di ricerca e' durato un intero anno e si e' sviluppato a partire dai titoli verdiani che traggono ispirazione dai testi di Shakespeare: Otello, Macbeth e Falstaff. Il quarto lavoro invece ha voluto unire opera e teatro di narrazione, cogliendo il filo rosso che lega i tre capolavori della 'trilogia popolare' - Rigoletto, Il Trovatore, La Traviata - in cartellone per il Festival del Centenario dell'Arena di Verona. La fase successiva, il laboratorio-studio del progetto, si e' concentrata sulla conoscenza degli elementi che fondano i 4 progetti, per dare vita a creazioni al passo con i nostri tempi 'post-atomici e globalizzati'. Sabato 25 maggio al Teatro Ristori in un racconto corale verranno presentati i quattro progetti: ogni gruppo illustrera' il lavoro svolto, mostrando al pubblico gli elementi fondanti della nuova opera. Al termine del proprio intervento, verra' consegnato ufficialmente alla Fondazione Arena di Verona il progetto completo di partitura, libretto, bozzetti delle scene e figurini dei costumi.